L’Aquila: lasciata dall’amante, gli uccide il cane

L’Aquila: lasciata dall’amante, gli uccide il cane. A volte succede, non spesso ma succede. Alla vigilia della giornata contro la violenza sulle donne è stata proprio una donna a perseguitare la moglie del suo amante, arrivando persino ad annegare il cucciolo dell’uomo.

Certo non è questo il messaggio: il 25 novembre è la giornata che mette al bando ogni violenza contro le donne, anche quando a commetterla è una donna. Però accade, come dimostra il caso che arriva da Pratola Peligna. Una donna, lasciata dall’amato, ha messo in atto la sua vendetta iniziando a perseguitare l’intero nucleo familiare e a danneggiare le proprietà della coppia. Poi se l’è presa pure con il povero cucciolo che l’amante aveva lasciato in un suo terreno, alla periferia di Pratola Peligna, e l’ha ucciso annegandolo. Persecuzioni, molestie e vessazioni varie sono durate a lungo, finché la persecutrice è finita agli arresti domiciliari. La donna, che ha 44 anni ed è di Pratola Peligna, è accusata di furto, tentata estorsione, danneggiamenti, atti persecutori, percosse e uccisione di animale. Tutti i reati che le vengono contestati sarebbero stati commessi negli ultimi mesi. L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa dal gip del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, su richiesta del pm Stefano Iafolla.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

Sii il primo a commentare su "L’Aquila: lasciata dall’amante, gli uccide il cane"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*