Lanciano, riassunta donna licenziata nel 2015

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Dovrà essere immediatamente riassunta la donna di Lanciano licenziata nel 2015 per abuso improprio della 104.

Secondo l’accusa la donna, dipendente del centro commerciale Oasi-Pineta e che usufruiva del permesso di allontanarsi dal posto di lavoro per assistere il figlio disabile, era uscita di casa senza motivo. Il giudice del Tribunale di Lanciano, Cristina Di Stefano, ha stabilito che la Magazzini Gabrielli Spa di Ascoli Piceno deve riassumere immediatamente la dipendente licenziata dalla sede di Lanciano. L’azienda, ora condannata al risarcimento danni e al pagamento delle spese processuali, aveva assunto un investigatore privato per pedinare la dipendente. Il detective aveva sorpreso la donna restare lontana dalla sua abitazione per un paio di ore. Nel procedimento è stato invece provato che la donna si era assentata da casa per portare gli occhiali del figlio dall’ottico, per fare la spesa per la famiglia e accompagnare un’altra figlia. Il giudice ha ritenuto esigue le accuse mosse dall’azienda e ha deciso per l’immediata assunzione della dipendente, tutelata dagli avvocati Mimmo Sciorra, dell’ufficio legale della Cgil, e Mario Di Iullo.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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