Interrogazione del senatore Razzi su chi circola contro mano

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Il senatore Antonio Razzi presenta una interrogazione per chiedere provvedimenti per impedire la circolazione  contro mano.

Dopo i numerosi incidenti stradali avvenuti a causa di persone che si sono immesse su strade procedendo contro mano il senatore Antonio Razzi ha deciso di presentare una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  per chiedere provvedimenti  che impediscano che ciò accada.

Il senatore di Forza Italia afferma che ormai sono sempre più frequenti i gravissimi incidenti che vengono sistematicamente provocati dalla circolazione di autoveicoli contro il senso di marcia. Razzi dice che è ora che si prendano provvedimenti seri per evitare la circolazione contro mano perchè, per distrazione o per uso ed abuso di alcol o stupefacenti, troppo spesso si imboccano tratti di autostrade contro mano causando incidenti mortali. Quindi il senatore sollecita il Ministero a trovare un sistema, come per esempio una barriera a terra che impedisca fisicamente l’accesso contro mano. onde evitare scontri frontali.

Pubblichiamo il testo dell’interrogazione:

“Premesso che:

– sovente lungo la rete stradale ed autostradale italiana accadono gravissimi incidenti, causati da automobilisti che imboccano le predette arterie contromano, magari sotto l’effetto di sostanze alcoliche e/o stupefacenti;

– nella maggior parte dei casi, tali manovre vengono effettuate nelle vicinanze degli svincoli autostradali e, spesso, sono causa di incidenti mortali;

– l’articolo 143 del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, la cui rubrica è “Posizione dei veicoli sulla carreggiata”, al comma 11 prevede che: “Chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 a euro 651”;

– il successivo comma 12 dispone, inoltre, che: “Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, ovvero percorre la carreggiata contromano, quando la strada sia divisa in più carreggiate separate, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 321 a euro 1.282. Dalla violazione prevista dal presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI. In casi di recidiva la sospensione è da due a sei mesi”;

– l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale – l. 23 marzo 2016, n. 41- ha introdotto, all’articolo 1, comma 1, numero 2), per il conducente di un veicolo a motore che, attraversando un’intersezione con il semaforo disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa la morte di una persona, la pena della reclusione da cinque a dieci anni;

– tali disposizioni di legge, seppur decisamente aspre e severe, non trovano facilmente applicazione poiché non vi è un costante controllo delle arterie stradali italiane nei tratti ad alta percorribilità, nonché non sono previsti sistemi deterrenti all’adozione delle suddette condotte;

– a detti propositi sarebbe, dunque, auspicabile predisporre dei sistemi che impediscano l’effettuazione di tali manovre, magari attraverso l’installazione di barriere retrattili sul manto stradale che consentano il transito nel verso corretto e lo inibiscano in caso di accesso contrario al senso di marcia;

– succitate barriere, oltre ad impedire l’accesso contromano alle arterie stradali, potrebbero altresì dare un segnale di allerta all’autista che, per disattenzione, abuso di alcool o di sostanze stupefacenti, non si sia accorto dell’infausta manovra;

– a giudizio dell’interrogante bisognerebbe attivarsi, in tempi celeri, affinché si scongiuri il ripetuto verificarsi di incidenti mortali, soprattutto nelle notti del fine settimana (c.d. stragi del sabato sera), riportando la circolazione stradale alla normale sicurezza,

si chiede di sapere:

quali orientamenti intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per disincentivare la guida contromano, tramite l’adozione di politiche dissuasive e non invasive;

se il Ministro in indirizzo non ritenga necessaria la predisposizione di sistemi atti ed idonei a scongiurare l’accesso contromano alle maggiori arterie stradali e autostradali italiane in maniera tale da evitare ulteriori gravi incidenti mortali;

a quanto ammontino gli incidenti mortali annuali in Italia, sulla base dei dati dell’ultimo quinquennio, e se ad oggi il trend, dopo una progressiva diminuzione a partire dal 2003 -quando è entrata in vigore la patente a punti-, sia nuovamente in ascesa” .

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