Internet Day in Abruzzo

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Internet Day in Abruzzo: la Polizia Postale e delle Comunicazioni sarà presente nelle scuole per insegnare a navigare in sicurezza.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni presente anche in Abruzzo nelle scuole della provincia di PescaraMiur, per consentire agli utenti della rete di navigare in piena sicurezza e gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza incorrere nei rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. Nella provincia di Pescara incontro tra la Polizia Postalee  gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 3  Mazzini”,  i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale 2 di Città Sant’Angelo, le classi prime e seconde della scuola secondaria di secondo grado dell’IIS “Alessandro Volta” e gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale Pescara 5 “G. Rossetti”. Nella provincia de L’Aquila incontro tra gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni con i ragazzi della Scuola Primaria Paritaria “Istituto Dottrina Cristiana” di Sulmona e, a seguire, con i loro genitori. In contemporanea, il truck di Una Vita da Social fa  tappa straordinaria al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa per celebrare insieme i primi 30 anni dal primo collegamento Internet in Italia. Il dirigente del Compartimento della Polizia Postale Abruzzo Elisabetta Narciso ricorda che la formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato, e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante.

La dirigente afferma che “Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci nei confronti dei giovani affinché imparino a navigare con consapevolezza in internet” afferma il dirigente del Compartimento della Polizia Postale Abruzzo Elisabetta Narciso. “Il nostro impegno quotidiano si rivolge non solo agli studenti, ma anche agli insegnanti e ai genitori per consentire loro di conoscere i mezzi a disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web.A tal proposito, continua Elisabetta Narciso, è importante ricordare che la Specialità è presente anche sulla Retecon consigli utili che si possono trovare sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

1 Commento su "Internet Day in Abruzzo"

  1. COMUNICATO STAMPA SAP NAZIONALE INTERNET DAY
    Matteo Renzi non finisce mai di stupire, quanto a contraddizione. Nei giorni scorsi, infatti, il premier ha annunciato la creazione dell’internet day, un evento che si terrà in contemporanea in molte città italiane, per festeggiare il giorno in cui l’Italia, trent’anni fa, il 30 aprile 1986, “scoprì” Internet. Per questo, domani, 29 aprile, il capo del governo, con ogni probabilità, sarà a Pisa, al Cnr, luogo da dove fu attivata la prima connessione. “Insieme a Riccardo Luna e con il supporto degli animatori digitali e la regia del Miur – ha detto Renzi – si terranno, in tutte le province italiane, con l’impegno dei competenti agenti specializzati della Polizia postale e delle Comunicazioni, attività per approfondire il senso della rete, le opportunità che ha creato e le competenze necessarie a difendersi dai pericoli”. Un paradosso tutto renziano, visto che il premier propone l’Internet day, ma nella realtà, sotto questo governo, la Polizia postale e delle Comunicazioni è numericamente ridotta al minimo storico quanto a specialisti impiegati sui territori. Non si può negare che il processo di digitalizzazione, che da una parte dà alla popolazione il grande vantaggio di essere in contatto in qualunque parte del mondo, sia però anche un’arma a doppio taglio, visto che i recenti fatti di cronaca dimostrano come internet sia al contempo usato da criminali e terroristi. E visto che la sicurezza della persona è un diritto costituzionalmente garantito, coloro che fanno politica non lo possono ignorare.
    Ciò che è ancora più intollerabile è che il dipartimento della P.S., servizio polizia postale e delle Comunicazioni del ministero dell’interno, ha precisato che il personale di tutte le sezioni e province sia inviato negli istituti scolastici individuati per incontrare gli studenti e svolgere un intervento didattico attribuendosi il merito davanti agli occhi del premier.
    È giusto che gli italiani sappiano, però, che esiste un progetto di azzeramento delle sezioni di polizia postale nei capoluoghi di provincia. In ben 74 province italiane, infatti, ovvero nella maggior parte del territorio nazionale, sarà totalmente tagliata la presenza degli specialisti che dovrebbero, semmai garantire la sicurezza delle persone e la loro tutela per reati quali adescamenti, stalking, sexthing, cyberbullismo e chi più ne ha più ne metta. Ecco perché non si può rimanere indifferenti dinanzi a tale ingiustizia.
    Gli italiani hanno diritto a un livello di sicurezza reale e paritario, per questo gli uffici provinciali della polizia postale devono non essere soppressi, semmai urgentemente riqualificati, con un numero minimo di 10 operatori per provincia per poter garantire un servizio di prevenzione e repressione dei reati che sia reale.
    Viene oltretutto da chiedersi: ma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ricorda di aver creato una legge antiterrorismo che interessa funzionalmente gli uomini della polizia postale operanti nei territori e ora a rischio di estinzione?
    E Renzi è a conoscenza di questo scellerato piano del dipartimento?
    Ci dica quindi il premier perché il suo ministro competente non ha rilevato questa drammatica realtà interna al dicastero da lui gestito e, quindi, non ha disposto con decorrenza immediata gli adeguati correttivi in tutela degli italiani?
    http://www.agenparl.com/internet-day-tonelli-sap-matteo-renzi-non-finisce-mai-stupire-quanto-contraddizione/Gianni Tonelli
    Segretario generale Sap (Sindacato autonomo di Polizia)
    Email: [email protected]

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