Infortunio sul lavoro Vasto: perde un occhio, sarà risarcito

agricoltura

Un ramo colpì l’ occhio di un rumeno durante la vendemmia in un’azienda agricola. Il giudice del lavoro di Vasto Salusti  ha stabilito che dovrà essere  risarcito.

Dovrà  avere un’indennità per infortunio sul lavoro M.M., lavoratore agricolo rumeno di 55 anni, che nel 2015 rimase coinvolto in un incidente agricolo in un’azienda di Vasto.  Lo ha deciso il giudice del lavoro del Tribunale vastese Caterina Salusti, accogliendo il ricorso presentato Fabio Giangiacomo, avvocato dell’Inca-Cgil.

Il legale spiega che “Nel 2015  nel corso della vendemmia presso un’azienda agricola dell’entroterra vastese, riportava una lesione all’occhio destro ma, a causa delle difficoltà legate alla scarsa conoscenza della lingua, rappresentava confusamente le circostanze dell’accaduto, tanto che l’Inail – in sede amministrativa- non riconosceva l’infortunio per insussistenza del nesso causale tra la lesione e l’attività lavorativa. Nel successivo ricorso giudiziario, era stato precisato che la lussazione del cristallino era stata causata da un ramo della vite rimbalzato sull’occhio del malcapitato lavoratore straniero, nel corso della raccolta dell’uva. Con il supporto della consulenza tecnica d’ufficio del medico legale, il giudice del lavoro di Vasto, Caterina Salusti, con la sentenza numero 87 del 2017, ha constatato l’attuale completa afachia dell’occhio destro, con invalidità permanente al 26% e, quel che più conta,  la sostanziale rispondenza della lesione alla precisa ricostruzione dei fatti in sede giudiziale e senza alcuna valenza della semplice polvere di mosto, riportata nei certificati del Pronto soccorso di Vasto, incapace di provocare una lesione così grave. Il tema dell’esercizio dei diritti da parte dei lavoratori stranieri è di grande attualità, tanto da essere stato al centro del convegno del 28 aprile scorso da parte dell’Ordine degli Avvocati di Vasto e l’intervento di rappresentanti della comunità romena. La conoscenza dei doveri e dei diritti e l’ausilio formativo nel loro concreto esercizio, infatti , sono fattori essenziali per una corretta integrazione degli stranieri nel tessuto sociale e democratico delle nostre comunità,  inevitabilmente sempre più complesse e articolate”.