Incidenti stradali: la provincia di Teramo maglia nera

L'auto dopo l'incidente in cui hanno perso la vita Giuseppe Mungo, di 19 anni, e Filippo Le Voci, di 17, a Cassano allo Jonio (Cosenza). Nell'incidente e' anche rimasto ferito un altro minore, F.P., di 17 anni, di Castrovillari ma residente a Roma che ha riportato fratture giudicate guaribili in 30 giorni. I tre ragazzi dovevano uscire a pesca con la barca nei Laghi di Sibari e si stavano recando ad acquistare il gasolio per il natante quando la Fiat Punto sulla quale viaggiavano e' sbandata. ANSAARENA/BELCASTRO

Alla provincia di Teramo spetta la maglia nera  per il numero di incidenti e di feriti in incidenti stradali registrati rispetto alle altre province abruzzesi.

Dal report 2017  dell’Aci, l’Automobile Club Italia, emerge, infatti, che dei 2946 incidenti  avvenuti in  Abruzzo, con 69 morti e 4.395 feriti, in provincia di Teramo, su un parco circolante di 275 mila 969 veicoli, ci sono stati 846 incidenti con 20 morti e 1275 feriti. In provincia de L’Aquila, invece, sono stati registrati 626 incidenti con 22 morti e 967 feriti; in provincia di Pescara 745 incidenti con 9 morti e 1.054 feriti e  in provincia di Chieti 729 incidenti con 18 morti e 1099 feriti.

Alla città di Teramo spetta il triste primato di 134 incidenti, seguita da Giulianova con 118 incidenti (tutti senza vittime), da Roseto degli Abruzzi, con 87 incidenti e 5 vittime e dove si riscontra il numero più alto in provincia di Teramo. A Pineto nel 2017 si sono verificati 58 incidenti stradali mentre ad Alba Adriatica 57 incidenti con una vittima.

Il presidente dell’ACI di Teramo Carmine Cellinese afferma che “Sono numeri impressionanti e il triste primato detenuto dalla nostra provincia sull’incidentalità, così come sul numero dei feriti, ci rende se possibile ancora più ostinati in quel lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che l’Aci di Teramo porta avanti nelle scuole. Da un lato infatti crediamo che sia indispensabile diffondere la cultura della sicurezza nei ragazzi per incoraggiare una guida responsabile, ma dall’altro abbiamo attivato anche dei tavoli di lavoro per pungolare le istituzioni e le amministrazioni pubbliche affinché curino con maggiore solerzia il patrimonio della viabilità gravemente compromesso dal dissesto idrogeologico, ma anche dalle manutenzioni esigue.

Il mio appello va dunque alle istituzioni affinché collaborino insieme all’Aci per individuare priorità e avere contezza delle situazioni di maggiore pericolo che possono verificarsi sulle arterie provinciali e comunali. Nel frattempo, anche per il 2019, stiamo allestendo un ricco cartellone di iniziative per coinvolgere un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti nei programmi di sensibilizzazione che l’Aci porta avanti nelle scuole”.

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