Inchiesta Piano d’Orta: gli indagati non parlano

Si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere il dirigente regionale, Franco Gerardini e il responsabile del settore ambiente della polizia provinciale di Pescara, Antonio Ricordi, indagati, insieme ad altre cinque persone, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pescara sull’omessa bonifica del sito inquinato Montecatini di Piano d’Orta .

I dirigenti dovevano essere interrogati dai carabinieri forestali, su delega del Pm, Salvatore Campochiaro. A giudizio della Procura, Gerardini nel 2010 avrebbe omesso di inserire il sito denominato comparto Zeta tra quelli potenzialmente contaminati. A Ricordi sarebbe, invece, contestata la mancata attivazione delle indagini finalizzate ad identificare i responsabili della contaminazione. I due hanno preferito non rispondere perche’ i loro legali ritengono le contestazioni troppo generiche. Sono comunque disponibili a farlo quando gli addebiti saranno maggiormente circostanziati. Nei giorni scorsi anche il sindaco di Bolognano (Pescara), Silvina Sarra, e il comandante della polizia provinciale, Giulio Honorati, si erano avvalsi della facolta’ di non rispondere. La vicenda riguarda il sito dismesso dell’ex Montecatini di Piano D’Orta, dove sarebbe stata certificata la presenza di materiali dannosi per la salute umana. Nel procedimento sono indagati anche il presidente del consiglio di amministrazione della Edison, Jean Bernard Levy, e l’amministratore delegato della Edison, Marc Benayoun.

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