Il Fiume e la Memoria a Pescara: in scena “Womanita’ 3.0”

Il Fiume e la Memoria a Pescara: in scena “Womanita’ 3.0″nella quarta giornata del festival in corso al Centro Storico. Al via anche la sezione aperitivo.

Ad aprire la quarta giornata del festival ci sarà alle 19.45 al caffè Letterario, l’inaugurazione della sezione Aperitivo con un incontro “La Pescara: anima di un fiume”, incontro alla scoperta del fiume Pescara tra natura, cultura e paesaggi. Relatori dell’incontro saranno la dottoressa Pierlisa Di Felice, direttrice della Riserva delle sorgenti del Pescara e il dott. Giovanni Damiani, direttore tecnico dell’ARTA Abruzzo. A moderare l’incontro il dott. Stefano De Ritis. L’incontro vedrà la partecipazione di Milo Vallone che leggerà dei brani di Gabriele D’Annunzio dedicati al fiume. L’appuntamento di prima serata vede protagoniste alle 21.15 a Largo dei frentani, otto attrici dirette da Massimiliano Elia in “Womanità 3.0”, un esilarante e irriverente viaggio nel mondo femminile, prodotto da “il Fiume e la Memoria”.

“Dopo la felice e applaudita anteprima dell’altro ieri de “il Circo di Zampa”– dichiara Milo Vallone direttore artistico del festival – sono orgoglioso di ospitare questo nuovo debutto che dopo una incoraggiante serie di anteprime tra Aprile e Maggio, presentiamo in prima nazionale qui al festival. Credo sia un dovere per un’iniziativa che si vuole davvero occupare di promozione della cultura, rischiare su nuove idee e sostenere nuovi progetti.”

A chiudere la quarta giornata, sempre a Largo Dei Frentani, alle 22.30, ci sarà l’appuntamento proposto dal “Circolo Aternino” con “La sindrome di Penelope” una serata dedicata ai vizi, vezzi, virtù della città di Pescara, tra passato e presente…alla ricerca del suo futuro. L’appuntamento vedrà protagonisti: la proiezione del documentario “Pescara la città veloce” curato da Studio Luce con la supervisione di Luciano Menoni e a seguire gli interventi del Professor Enzo Fimiani e del Professor Pasquale Tunzi. Continuano poi le esposizioni in via delle Caserme e per tutto il centro storico di Andrea De Marinis, artista del cuoio con l’istallazione “Vietato NON toccare”, le esposizioni fotografiche del contest “Viandanti” e la divulgazione delle poesie degli autori selezionati dal contest “UniVersi”.

1 Commento su "Il Fiume e la Memoria a Pescara: in scena “Womanita’ 3.0”"

  1. david celiborti | 21/07/2017 di 12:55 | Rispondi

    Questa pantomima bugiarda, queste rappresentazioni pseudo-culturali alla Franceschini maniera( per dire “avete visto che cosa abbiamo fatto, abbiamo aumentato il numero dei visitatori”!) Io non sono il disfattista di turno, che fustiga tutte le feste e chi partecipa o chi le organizza, sembra di essermi trasformato nel grande Catone il Censore! Ma in un momento di confusione e tensione sociali, di marasma politico, è facile organizzare feste per “aiutare a dimenticare” ma sarebbe più opportuno ripristinare l’era delle verità e dell’azione! Non basta dire, altrove, “non vi abbandoneremo”, per dimenticare i più semplici obblighi politici, perchè Mattarella, Renzi(è sempre dovunque con la sua dialettica bugiarda e urlatrice!) Gentiloni e tutto ll’insieme governaticolo che ormai non avrebbe più nulla dire, ed invece continua ad infastidire attraverso i mass media interessati a riempire il palinsesto delle serate! Poi una spada sguainata a favore degli italiani quelli che abitano in città , bisogna farla e cercare di riflettere nel modo migliore senza cattiverie: è giusto che il popolo italiano debba pagare per case già in partenza disastrate costruite mille o duemila anni fa? Io credo proprio di no! Aiutare questa gente, sì ma nella giusta misura! Se crolla un edificio in pieno centro a Pescara non credo che nessuna autorità risarcirebbe i vari condomini del palazzo! Con questo non voglio dire che gli amministratori (protezione civile ed altri!) non debbano aiutare queste famiglie disastrate, ma come ho detto nella giusta misura! Il terremoto è stata la causa portante, che ha agito su abitazioni costruite non in maniera adeguata! Cosa diversa è quando avviene un nubifragio, cioè non crollano le case(se costruite!) ma c’è un’inondazione!

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