Honeywell Atessa: Cassa integrazione straordinaria prima che sia troppo tardi

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Il vice presidente della Regione Giovanni Lolli oggi a Roma, in una sorta di corsa contro il tempo, per strappare un sì al Ministero del Lavoro all’erogazione della Cigs per oltre 400 dipendenti della Honeywell di Atessa.

Una corsa contro il tempo perché a fine mese entra in vigore la riforma degli ammortizzatori sociali che non prevede cassa integrazione per cessata attività. Ed il caso specifico della Honeywell di Atessa riguarda proprio questo: il disimpegno da parte dei vertici dell’azienda americana che hanno deciso di delocalizzare in Slovacchia. L’accordo, siglato lo scorso febbraio, prevede la cessione dello stabilimento di Atessa a titolo gratuito, in cambio il Governo s’impegna a riconoscere la Cassa Integrazione per gli oltre 400 dipendenti rimasti a spasso,  fino al  febbraio del 2019. L’importanza dell’incontro di oggi tra Lolli e i funzionari del Ministero del Lavoro sta proprio nella necessità di formalizzare la Cassa Integrazione Straordinaria prima dell’entrata in vigore della riforma. Intanto all’orizzonte qualcosa si muove, pare siano diversi gli acquirenti pronti ad intervenire, anche grazie all’intercessione di imprenditori locali, come il presidente della Tecnomatic di Corropoli, nonché presidente dell’Automotive Abruzzo, il pescarese Giuseppe Ranalli, che si é fatto promotore dell’interesse da parte di un’importante multinazionale specializzata nella produzione di sistemi di accensione, centraline elettroniche, Abs e sistemi per veicoli ibridi.

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