Honeywell: accordo per incentivi e reindustrializzazione

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Accordo oggi al Ministero per lo Sviluppo Economico tra vertici aziendali e sindacati per l’incentivo all’esodo e la possibilità di reindustrializzazione.

“Oggi al Ministero dello Sviluppo economico è stato raggiunto un accordo di massima per Honeywell, che verte sostanzialmente su due elementi: un incentivo per i lavoratori e la disponibilità dello stabilimento per favorire la reindustrializzazione”.

Lo dichiarano Gianluca Ficco, segretario della Uilm nazionale responsabile del settore auto, e Nicola Manzi, segretario della Uilm di Chieti-Pescara, dopo l’incontro, a Roma, sulla vertenza scaturita dalla decisone della multinazionale americana di delocalizzare la produzione da Atessa alla Slovacchia.

“L’incentivo che verrà riconosciuto ai lavoratori che andranno via subito – spiegano i sindacalisti – sarà pari a 50.000 euro più 1.000 per ogni anno di anzianità o, a scelta, 22 mensilità; per chi resterà in forza e posto in cassa integrazione per i prossimi 10 mesi ci sarà una riduzione progressiva di 1.000 euro al mese”. “Speriamo che la disponibilità a dare a titolo gratuito lo stabile a soggetti che vorranno reindustrializzarlo, offrendo occupazione ad almeno il 30% dei lavoratori colpiti dalla decisione di Honeywell di cessare la produzione, possa davvero costituire una opportunità per il futuro. Del resto Ministero dello Sviluppo economico e Regione Abruzzo si sono anch’essi impegnati a favorire i potenziali progetti di investimento”. “Tuttavia oggi resta l’amarezza per una chiusura che non si è riusciti ad evitare – concludono i sindacalisti della Uilm – e che ha dimostrato quanto debole sia diventata l’Italia, giacché nulla hanno potuto le prese di posizione del Governo. Questa durissima vertenza dimostra che dovremmo ripristinare al più presto strumenti giuridici e politici utili a scongiurare le delocalizzazioni”.

Lo stabilimento di Atessa occupa 420 lavoratori.

“Siamo riusciti a trovare una soluzione che potrà affrontare positivamente sul piano sociale questa pesante vertenza occupazionale. Nello specifico siamo riusciti ad impegnare l’azienda ad evitare i licenziamenti prospettati già dal 2 aprile 2018, predisponendo il mantenimento di un’attività e l’utilizzo di cassa integrazione straordinaria fino al febbraio 2019”.

Questo il commento sulla vertenza Honeywell di Atessa(Chieti) fatta dal segretario nazionale Fim Cils Ferdinando Uliano al termine dell’incontro al Mise, presenti le Rsu, Fim-Fiom-Uilm e la Honeywell per la vertenza occupazionale che coinvolge oltre 380 lavoratori dello stabilimento di Atessa.

“Durante questo periodo e successivamente – aggiunge Uliano – l’azienda è impegnata attraverso un Advisor in un piano di reindustrializzazione mettendo a disposizione gratuitamente lo stabile per iniziative industriali che occupino almeno il 30% degli attuali occupati. Il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione si attiveranno per sostenere i progetti di reindustrializzazioni, che saremo ora impegnati a seguire per tutto il processo con appositi incontri di verifica. Dopo oltre 8 mesi che hanno visto un conflitto con oltre 60 giorni di sciopero – conclude Uliano – si è giunti ad una ipotesi di accordo che individua una soluzione per la gestione della dichiarata chiusura dello stabilimento”