Giulia Di Sabatino: l’indagine si allarga

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Giulia Di Sabatino: il Gip del Tribunale di Teramo, dopo aver rigettato la richiesta di archiviazione, ordina nuove e più approfondite indagini sulla morte della 19enne di Tortoreto.

istigazione al suicidio o peggio omicidio, di certo la bella e giovane Giulia Di Sabatino non aveva alcuna ragione per lanciarsi nel vuoto dal viadotto sull’A14 quella notte tra il 31 agosto ed il primo settembre del 2015. Era il giorno del suo compleanno e non vedeva l’ora di raggiungere la sorella maggiore a Londra, magari per iniziare una nuova esperienza di studio e di lavoro, qualcuno l’ha costretta  a gettarsi nel vuoto  o peggio l’ha spinta. all’ennesima richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, il Gip ha risposto picche, ordinando nuove e più approfondite indagini. Si deve ripartire da zero e gli inquirenti sono da tempo al lavoro alla ricerca di elementi che possano risultare interessanti. Si procede su due fronti: nel primo gli specialisti del Ris stanno analizzando di nuovo alcuni reperti, in particolare il terriccio rinvenuto sulle suole delle scarpe di Giulia, per meglio collocarla al momento della tragedia. Si é sempre pensato che si sia lanciata dal viadotto posto poco fuori il territorio comunale di Giulianova, ma non é escluso che sia stata spinta da un punto più a ridosso dell’autostrada, facilmente raggiungibile anche a piedi proprio dal viadotto. Altro fronte d’indagine é quello del controllo capillare dei telefonini sequestrati alle tre persone fin’ora iscritte sul registro degli indagati. Si tratta dell’ormai famoso ragazzo della panda rossa, un 25enne ultimo a vedere viva Giulia con la quale quella sera avrebbe anche avuto un rapporto sessuale; un uomo che le diede un passaggio quella sera a bordo di uno scooter ed un ragazzo sul cui telefonino sono state ritrovate immagini osè di Giulia all’epoca in cui era minorenne, e per il quale é stato aperto un fascicolo parallelo dalla distrettuale antimafia dell’Aquila, con l’ipotesi di pedopornografia. Non sono escluse novità nei prossimo giorni.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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