Forum H20: “Dov’é la carta delle aree di salvaguardia delle acque?”

Forum H20: “Dov’é la carta delle aree di salvaguardia delle acque?”. L’importante documento di cui si dovrebbe dotare la Regione con il quale non si correrebbero rischi inutili.

Esperimenti Sox al Laboratorio del Gran Sasso ed il progetto di megacava da 30 ettari a ridosso delle sorgenti del Pescara da 7 mila litri al secondo. Minacce al bene più prezioso, quello dell’acqua, che, secondo il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’acqua, hanno un minimo comun denominatore: la Regione Abruzzo é inadempiente da ben 11 anni nella predisposizione dei provvedimenti di tutela sito-specifici della risorsa idropotabile, ovvero la Carta delle aree di salvaguardia che , al pari della ormai tristemente nota “Carta delle valanghe”, fa sentire sempre più drammaticamente la sua assenza:

“le due riserve strategiche di acqua più importanti  del centro Italia – spiega Renato Di Nicola del Forum H20 – come le Sorgenti del Pescara a Popoli e l’acquifero del Gran Sasso sono a gravissimo rischio, tra esperimenti con sostanze pericolose o radioattive e lo sviluppo d’immense cave. La Regione deve dire una volta per tutte basta a questo scempio, intanto dicendo fino in fondo la verità per quel che riguarda gli esperimenti Sox, visto che da un nostro accesso agli atti abbiamo scoperto un’autorizzazione a firma di un importante dirigente regionale già nel 2015, e poi fermando progetti devastanti come quello della megacava di Popoli che farebbe perdere un flusso di 7000 litri al secondo, un vero disastro in un’epoca di mancanza di risorse idriche.”

Ed intanto prende sempre più corpo il corteo di protesta che sabato pomeriggio animerà le strade del centro di Teramo, con la partecipazione anche di parecchi sindaci, per dire no agli esperimenti di borexino:

“dalle 15.00 partenza zona Tigli a Teramo – ricorda Di Nicola – speriamo di essere davvero in tanti per far sentire la nostra voce e la voce di tutti gli abruzzesi che si sentono minacciati da queste scelte davvero scellerate.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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