Fondi Ue in Abruzzo: la rivolta dei sette sindaci

Fondi Ue in Abruzzo: la rivolta sei sette sindaci, tutti della Provincia di Teramo, penalizzati, a loro dire, dalla distribuzione di fondi Ue dalla Regione.

Sono i sindaci di Campli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura, Colledara, Tossicia, Fano Adriano e Pietracamela, paesi che sarebbero esclusi dalla cosiddetta V Area Interna, in base al cosiddetto “Decreto Barca” su benefici e provvidenze dai fondi 2014/2020 per lo sviluppo delle aree montane. In questa area, completamente concentrata sulla provincia teramana, sono stati inseriti i comuni di Valle Castellana, Rocca Santa Maria, Cortino, Crognaleto e Montorio al Vomano. Questi comuni, certamente Valle Castellana ad esempio, potrebbero avere anche un doppio vantaggio se inseriti anche nel cratere sismico che dovrebbe essere reso noto in giornata dal Consiglio dei Ministri. I sette sindaci esclusi hanno dunque fatto squadra producendo una nota di dura protesta nei confronti della Regione rea, tra l’altro, di non aver tenuto conto delle loro istanze in un tavolo tecnico al quale non sono stati nemmeno convocati e dal quale é emersa una Delibera Regionale di Giunta, n° 613 del 26 settembre scorso che di fatto istituisce la “V Area Interna”. I sindaci, nel denunciare questo atteggiamento discriminatorio,  hanno anche reso noto che si affideranno ad un pool di avvocati per portare avanti le loro ragioni.

Sii il primo a commentare su "Fondi Ue in Abruzzo: la rivolta dei sette sindaci"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*