Fascismo: Anpi Abruzzo “I nodi tornano al pettine”

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Secondo l’Anpi “Non c’è rischio che tornino manganelli ed olio di ricino e quindi il Fascismo in Italia e in Abruzzo, ma stanno tornando al pettine nodi che affondano radici nella storia del Paese”.

Al monito dello scrittore Andrea Camilleri secondo il quale il fascismo può tornare e va fermato in tempo e agli allarmi da più parti lanciati che fanno seguito ai noti fatti di cronaca, come per esempio la strage di Macerata, e alle notizie che riguardano i servizi segreti che avrebbero alzato il livello di guardia sul territorio nazionale non solo sul fronte terrorismo, fanno seguito in tutta la Penisola incontri e dibattiti.

A Pescara nel corso di un seminario  sul tema ” La Democrazia e i suoi nemici. Le eredità del nazifascismo” il professor Ferdinando Pappalardo, Membro del Comitato nazionale Anpi  e presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Bari ha detto che “Non c’è pericolo che tornino manganelli ed olio di ricino, ma certo non vanno sottovalutati certi fenomeni”. “I nodi tornano al pettine” ha affermato lo storico Enzo Fimiani, presidente onorario del Comitato Provinciale Anpi Pescara, tra i relatori del simposio che ha visto la presenza anche dello storico Alberto Marino, e degli artisti Cam Lecce e Jörg Grünert . Gremita di studenti la  sala “Federico Caffè”  dell’Università d’Annunzio, in viale Pindaro. E’ stato l’ ultimo appuntamento del progetto “Questastoriaci(ri)guarda” ideato e promosso dall’Associazione Deposito Dei Segni Onlus, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Pescara dell’Anpi  e il Florian Metateatro e con il Patrocinio dello SPI-CGIL di Pescara, del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, dell’ Aiccre Abruzzo e dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.  Nel corso della mattinata è stato proiettato il film documentario “Notte e Nebbia” di Alain Resnais.

Gli organizzatori hanno detto che “In prossimità dei 70 anni dalla nascita della Costituzione Italiana abbiamo proposto un dibattito sui vecchi e nuovi fascismi e sul valore della Resistenza, affrontando nodi che arrivano a toccare la natura stessa della democrazia. Prendendo in esame le eredità del fascismo all’inizio della Repubblica, toccando alcuni aspetti nella immediata storia successiva quali, i buchi della Repubblica causate dalle scorie del regime e una riflessione profonda e complessiva che arriva ai giorni d’oggi. Il seminario “La Democrazia e i suoi nemici. Le eredità del nazifascismo”, conclude le attività iniziate a gennaio per gli studenti in diversi istituti della città di Pescara, così come anche nella città di Teramo. Il progetto si propone di contribuire, non solo ad incrementare le unità di apprendimento scolastico, ma anche la formazione civica dei giovani, sviluppare senso critico e promozione di cittadinanza attiva e partecipata”.

 

 

 

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