Fanghi porto Ortona: Mazzocca “individuare soluzioni sostenibili”

In merito allo sversamento in mare dei sedimenti derivanti dal dragaggio del porto di Ortona il sottosegretario alla Presidenza della Regione Mazzocca afferma che bisogna individuare percorsi alternativi e soluzioni sostenibili.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Mazzocca, intervenendo sulla vicenda riguardante lo sversamento in mare dei sedimenti derivanti dal dragaggio del porto di Ortona, in una nota afferma che  è opportuno precisare, per l’ennesima volta, anche a beneficio del Pd di Silvi, che già diversi mesi fa, assunse una posizione di aperta criticità sulla questione, evidenziando da subito una carenza documentale della VInCA (Valutazione di Incidenza Ambientale).

Nella nota il sottosegretario Mazzocca spiega che ” appariva evidente, allora come ora, che il tema delle opere progettuali relative alla “vasca di colmata” costituissero, sia tecnicamente che giuridicamente, intervento di competenza del Comitato Via Nazionale.

Il tema della tutela ambientale mi ha visto sempre in prima linea su tutte le battaglie, a partire dalle iniziative contro le trivellazioni. Sullo sversamento dei sedimenti del dragaggio del Porto di Ortona ho già fatto diversi incontri anche a Pineto presso gli uffici dell’AMP Torre di Cerrano, al fine individuare e condividere percorsi alternativi e soluzioni sostenibili.

È ormai chiaro, però, che talune linee di indirizzo che ho ciclicamente promosso, in fedele attuazione e stretta osservanza del programma di mandato, sono talvolta scaturite in declinazioni attuative non proprio consequenziali e convergenti.

Bene farà, pertanto, il presidente D’Alfonso ad esprimersi autorevolmente sulla vicenda disponendo consequenzialmente, competentemente ed in piena autonomia. Come già operato in passato, ad esempio, nella recente nomina del commissario del Consorzio Piomba-Fino Laura D’Alessandro, che solo ora apprendiamo come ieri, con propria nota, abbia messo in discussione le disposizioni del nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti che inibiscono l’intervento di ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri: opera, si ribadisce, allo stato non più realizzabile. A tal riguardo lunedì chiederò al presidente D’Alfonso di disporre l’immediata conclusione dell’indagine interna da lui disposta ad inizio anno sull’operato del suddetto consorzio rifiuti regionale, affinché dirima la questione al pari di quella insorta sul tema caso del posizionamento dei sedimenti marini dragati dal porto di Ortona.

Su quest’ultima, in particolare, ritengo oltremodo opportuno che il Presidente intervenga esercitando un’auspicata sintesi tanto autorevole quanto politica; ciò anche e soprattutto alla luce delle odierne prese di posizione assunte da autorevoli esponenti del PD (Dino Pepe, Luciano Monticelli, Sandro Mariani, Manola Di Pasquale e Stefania Pezzopane) alle cui stesse conclusioni, debitamente e pubblicamente evidenziate (http://www.ortonanotizie.net/notizie/attualita/5907/il-sottosegretario-mazzocca-su-progetto-dragaggio-fanghi-nel-porto-di-ortona), giunsi fin dal novembre scorso “.