False licenze taxi: in 15 rinviati a giudizio

Il gup di Lanciano, Marina Valente, ha disposto il rinvio a giudizio per 15 persone, otto delle quali accusate di presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione propria e impropria in relazione alla maxi inchiesta su false licenze di taxi e autonoleggio con conducente a Roma.

Per un sedicesimo imputato è stata stralciata la posizione. In merito al caso, il 6 febbraio 2012 ci furono tre arresti e 66 indagati iniziali. Le parti offese sono undici, tra cui 5 tassisti romani e sindacati di rappresentanza quali Taxi Ugl e Taxi Cisal, Movimento Italiano Tassisti, Anar, coop Sacat Tassisti, Tutela Legale Taxi. Lo scandalo è passato da Lanciano a Pescara ed è tornato definitivamente per competenza territoriale a Lanciano. Al centro del presunto malaffare il municipio di San Vito Chietino (Chieti) dove un funzionario ora in pensione avrebbe rilasciato numerose false licenze, anche intestate a persone defunte, per aggirare la saturazione dei permessi nella Capitale, di cui processualmente 50 sono state documentalmente accertate. Il processo è stato fissato al prossimo 26 settembre. Lo stesso gup ha dichiarato prescritti cinque casi di corruzione.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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