Donna morta in sottopasso Pescara: in 3 rischiano il rinvio a giudizio

Tribunale-Pescara

In tre rischiano il rinvio a giudizio per la morte della donna avvenuta in un sottopasso a Pescara nel dicembre del 2013. Prossima udienza il 12 luglio.

E’ stata rinviata al prossimo 12 luglio l’udienza preliminare del procedimento riguardante la donna morta in un sottopasso a Pescara nel dicembre del 2013. Anna Maria Mancini, 57 anni, è  annegata all’interno della sua auto, mentre si trovava nel sottopasso di Fontanelle, che venne completamente sommerso dall’acqua, nel giro di poche ore, in seguito all’alluvione che colpì la città. L’udienza odierna è stata rinviata, per integrare la notifica al Comune di Pescara come parte offesa. Su richiesta del pm Silvia Santoro, rischiano di essere rinviati a giudizio, con le accuse di omicidio colposo e falso, Lucia Pepe, in qualità di socio amministratore e legale rappresentante dell’impresa Eredi Pepe Salvatore, che si era aggiudicata l’appalto per la realizzazione del sottopasso; Giuliano Rossi, in qualità di direttore dei lavori e sottoscrittore del certificato di regolare esecuzione; Raffaele Bello, come responsabile del cantiere. Il marito della donna, l’autista della Regione  Abruzzo Lamberto Galiero, insieme ai due figli, si sono costituiti parte civile .

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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