Divieto di balneazione: Un “caso Pescara” a Giulianova

Divieto di balneazione: Un “caso Pescara” a Giulianova, ad un anno di distanza dalle note vicende giudiziarie per il giallo sull’ordinanza di divieto di balneazione nel capoluogo adriatico, caso simile sta per esplodere a Giulianova.

A presentare un esposto in Procura il Forum abruzzese dei Movimenti per l’acqua dopo le polemiche in Consiglio Comunale tra il sindaco Mastromauro e la consigliera di opposizione laura Ciafardoni. le analisi suppletive effettuate lo scorso 15 giugno hanno confermato la presenza di escherichia coli a 250 metri circa dalla foce del Tordino. I dati però sono stati pubblicati dall’Arta soltanto nella giornata di sabato, mentre l’ordinanza del Comune riporta la data del 17, venerdì. nella nota diffusa il Forum spiega:

“E’ molto grave quanto accaduto in questi giorni a Giulianova sul fronte della balneazione, a seguito del superamento dei limiti accertato dall’Arta a nord della foce del Tordino. Nei giorni scorsi avevamo cercato eventuali ordinanze sul sito comunale, senza successo. Infatti, dopo aver diffidato a fine Maggio la regione Abruzzo sulle modalità di gestione della problematica, abbiamo avviato un serrato controllo dei siti dei comuni per verificare l’efficienza e l’efficacia dei provvedimenti, in primo luogo se e quando vengono presi. Inoltre cerchiamo di verificare, anche con sopralluoghi, come avviene la comunicazione al pubblico. Vengono divulgati comunicati alla stampa? In che modo e quando vengono posizionati i cartelli? La nostra intenzione è quella di raccogliere documentazione per un esposto alla Commissione Europea affinché verifichi se quanto succede in Abruzzo sulla balneazione è conforme al diritto comunitario. Purtroppo questo controllo dal basso è reso difficoltoso dagli inaccettabili ritardi con cui l’ARTA pubblica i risultati dei campionamenti sul suo sito WEB. Ciò premesso, l’ARTA risulta aver comunicato il 15 giugno al Comune l’avvenuto superamento dei limiti di legge nel tratto “250 m a Nord della foce del Tordino”. L’ordinanza, firmata da un dirigente, riporta la data di emissione del 17 giugno, a due giorni di distanza dalla comunicazione dell’ARTA. Inoltre risulta essere stata pubblicata sull’albo pretorio solo oggi, 20 giugno, a ben 5 giorni dalla prima comunicazione. Tra l’altro facciamo notare che anche un successivo prelievo del 15 giugno (presumibilmente con esito comunicato proprio il 17 giugno) è risultato oltre i limiti di legge su quel tratto di costa.”

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