Dissesto idrogeologico in Abruzzo: “Fondi frane per comprare autobus”

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Denuncia del Gruppo Consigliare di Forza Italia in Regione, 10 milioni dai fondi per contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico dirottati per l’acquisto di nuovi autobus Tua.

Nell’ottica di un rapporto istituzionale più che di confronto politico con il presidente facente funzione della Regione Giovanni Lolli, i consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo si affidano – come hanno precisato in conferenza stampa – al suo buon senso per porre rimedio ad una vicenda definita imbarazzante. Al di là della problematica relativa al blocco di 26 milioni di euro dal Ministero per una mera ragione burocratica ciò che balza agli occhi è l’accantonamento di dieci degli oltre 40 milioni erogati per fronteggiare il fenomeno del dissesto idrogeologico per l’acquisto di nuovi autobus nel parco complessivo di TUA. Una manovra astuta, secondo Sospiri e Febbo, potendo contare su ulteriori 20 milioni dall’Europa per la ricostruzione del sisma e maltempo 2016/2017, ma all’arrivo dei fondi da Bruxelles anche l’avvertenza che avrebbe creato il panico negli uffici regionali, quei soldi sono vincolati alla disposizione dei comuni ricadenti nel cratere:

“Ci sono ben undici comuni tra cui Montesilvano Colle, Rocca san Giovanni, Civitaquana, Manoppello ed altri – spiega Lorenzo Sospiri –  che avevano già avviato la procedura per dar corso ai lavori tra l’altro urgenti trattandosi di zone R4, ovvero di massimo rischio sismico, e che ora si ritrovano a bocca asciutta. Chiediamo al presidente facente funzione Lolli di individuare al più presto una soluzione per rimediare al grave danno, uno dei tanti, che l’ex presidente D’Alfonso, in accordo con qualche dirigente distratto, ha fatto.”

Mauro Febbo punta l’indice sulla solita, a suo dire, politica degli annunci di D’Alfonso:

“Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come D’Alfonso in questi oltre 4 anni ha preso in giro gli abruzzesi annunciando “fantamilioni” a destra e a manca, salvo poi trovarsi costretto a queste “sveltine”che vanno ad incidere territori bisognosi, invece, di interventi risolutivi per riparare danni subiti e prevenirne dei nuovi.”

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