Degrado Parco Fluviale Pescara: Di Marco alza bandiera bianca

Degrado Parco Fluviale Pescara: Di Marco alza bandiera bianca, l’ennesimo atto vandalico che ha distrutto una struttura in legno ha indotto il presidente della Provincia ad annunciare la cessione dell’area al Comune per mancanza di fondi.

Il rifugio, utilizzato prevalentemente da senzatetto, é andato completamente distrutto nei giorni scorsi, forse a causa di un atto vandalico o per via, semplicemente, di una distrazione, magari un mozzicone di sigaretta lasciato acceso. La Polizia Provinciale é già al lavoro per cercare di chiarire la dinamica, ma il presidente Antonio Di  Marco, con estremo rammarico si é trovato costretto a prendere una drastica decisione:

“Entro la fine dell’estate predisporrò tutta la documentazione necessaria per cedere, non solo la pista ciclabile, ma l’intera area di circa 5000 Mq al Comune. L’Amministrazione Provinciale non ha le risorse per intervenire nuovamente su un’opera che negli anni é già costata tanto e che per varie ragioni é in uno stato di totale abbandono”.

Un parco fluviale costato alla Provincia, dal 2002 ad oggi, già 700 mila euro, gli ultimi, per così dire, spiccioli a settembre quando saranno svolti dei lavori di riparazione sul ponte di legno, specie nel tratto da Piazza Pierangeli al Ponte della Libertà. Ma saranno questi, secondo quanto affermato da Di Marco, gli ultimi soldi che l’amministrazione provinciale intende spendere per un’opera mai sufficientemente valorizzata e che fino a tre anni fa era gestita da un’associazione, “Gli Amici della bici”, ma che dopo la scadenza della convenzione é sprofondata nel più totale abbandono.

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