Cratere, Teramo: resta il nodo fiscale

La visita di ieri del premier Matteo Renzi in Abruzzo ha confermato l’ampliamento dei Comuni che entreranno a far parte del cratere: Teramo c’è

Nel cratere sismico nel decreto di emergenza dovrebbero esserci Torricella Sicura, Castelli, Campli, Civitella del Tronto e Tossicia che, in questo modo, potranno usufruire degli sgravi fiscali e dei risarcimenti danni riservati ai paesi terremotati. Per Teramo la situazione dovrebbe essere diversa. Si all’inserimento nel cratere, ma senza sgravi di natura fiscale.

“Ho fatto di tutto affinché Teramo rientri nel cratere”, ha detto il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, confermando di aver messo al corrente Renzi di tutti i danni subiti dal territorio, “ma attendiamo che le istituzioni ci diano risposte ufficiali”.

Una richiesta per la quale il sindaco Maurizio Brucchi si era molto impegnato visto il crescente numero di sfollati e di danni che si stanno contando ancora nel teramano. Ma soprattutto una richiesta per la messa in sicurezza delle scuole che ha trovato grande apertura e disponibilità da parte del premier.

“Un atto dovuto”, come più volte aveva detto il primo cittadino che, in attesa delle carte, può così tirare un respiro di sollievo anche in vista di tutto il lavoro che si prospetta per la fase di ricostruzione.”

Le dichiarazioni di Brucchi:

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