Cratere sismico Teramo: anche i lavoratori fermi al palo

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La ricostruzione post sisma stenta a partire in provincia di Teramo a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti delle aziende impegnate nei lavori di messa in sicurezza.

Si rischia così di far aggravare ancora di più la già preoccupante situazione occupazionale della provincia di Teramo. Basti pensare che soltanto per gli interventi di somma urgenza, eseguiti nel mese di gennaio 2017, per i danni sisma-neve, le aziende devono ancora incassare qualcosa come 11 milioni di euro.

Una situazione ferma al palo che verrà trattata anche nel corso IX Congresso provinciale della Cgil in programma presso il campus dell’Università degli studi di Teramo il 22 e 23 Ottobre. E’ prevista la presenza della segretaria nazionale Susanna Camusso e gli interventi dei circa 200 delegati appena eletti nei vari congressi di categoria dopo un dibattito che si è svolto con 187 assemblee e con il coinvolgimento di 4.367 lavoratori e lavoratrici.

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