Crac Di Pietro Bis Teramo: Il giorno della sentenza

Processo Crac Di Pietro Bis a Teramo: Il giorno della sentenza  per i sette imputati coinvolti nel crac milionario degli imprenditori Curti e Di Pietro, tra questi il noto commercialista Carmine Tancredi, socio di studio dell’ex presidente della Regione Chiodi (non indagato nella vicenda).

Un processo lungo che ha portato il Pm Irene Scordamaglia lo scorso 15 gennaio a richiedere pene pesanti per gli imputati. 24 anni complessivi tra questi spiccano i tre anni per il principale imputato Tancredi; 4 anni e sei mesi ad Antonio Zacchei; 4 anni a Marco Paolo D’Anastasio, così come per Maurizio Di Pietro; 3 anni e 6 mesi per Guido Curti; 3 anni a Loredana Cacciatore e due anni a Luciano Seghetti. Secondo la Procura il ruolo di Tancredi è centrale nell’intera attività distrattiva o comunque di occultamento delle risorse che hanno di fatto svuotato le società fino a portarle alla bancarotta, vicenda quest’ultima già giudicata in un precedente processo.

“Senza il suo appoggio personale – Scrive la Scordamaglia nella sua relazione di circa 200 pagine – l’illecito non si sarebbe concretizzato. Era lui il consulente globale di Curti e Di Pietro, non solo forniva concreti consigli e suggerimenti sui mezzi giuridici idonei a dissimulare le somme di denaro sottratte alle ragioni dei creditori  della Dtf, indicando loro la Colombo Fiduciaria di Lugano, ed indirizzandoveli, ma anche il ruolo che ha avuto all’interno delle società cipriote che controllavano al 99% la Kappa Immobiliare e la De Immobiliare che avevano sede legale – secondo il Pm – nello studio di Tancredi e che sono state confiscate perchè sarebbero il forziere dei soldi distratti da Curti e Di Pietro nella bancarotta”.

E’ dunque Tancredi la figura centrale di questo processo anche rispetto agli altri imputati, tutti amministratori di fatto o di diritto nel lungo periodo preso in esame dalla Procura nell’attività di bancarotta che ragiona nel complesso su una cifra di circa 20 milioni di euro. Dopo il mese di febbraio dedicato alle arringhe difensive, oggi la sentenza del collegio dei giudici presieduto da Franco Tetto.

I giudici sono entrati in camera di consiglio. La sentenza è attesa intorno alle 18,30.

L’attesa per la sentenza

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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