Coronavirus Abruzzo: positiva ricercatrice a L’Aquila (secondo caso dopo quello di Roseto). Uomo sotto osservazione a Pescara. Regione comunque senza “cluster”. Gli aggiornamenti in tempo reale

E’ risultata positiva al Coronavirus la giovane ricercatrice bresciana ricoverata a L’Aquila, secondo caso accertato dopo quello di Roseto. Ma l’Abruzzo non vedrà mutata la sua classificazione di ‘regione senza cluster’, in quanto il contagio è stato esterno e non c’è alcun focolaio del virus sul territorio. Un uomo tornato dalla Lombardia in isolamento all’ospedale di Pescara.

“Ci sono tre casi accertati di Coronavirus in Abruzzo, anche se per uno siamo comunque in attesa dell’ufficialità con le controverifiche dell’Istituto Superiore di Sanità”. Lo dice all’ANSA il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. I due casi già confermati dall’Iss sono quello del 50enne della bassa Brianza ricoverato a Teramo e quello della ricercatrice lombarda ricoverata all’Aquila. Si attende invece l’ufficialità di un terzo caso, un uomo ricoverato a Pescara, risultato positivo dagli esami eseguiti in Abruzzo.

“I casi sono tracciati e circoscritti”. Prosegue il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, a proposito dei casi di Coronavirus in regione, ribadendo che sul territorio “non c’è alcun focolaio”. Dopo il caso del 50enne della bassa Brianza risultato positivo a Roseto degli Abruzzi, per cui sono stati subito individuati gli ultimi contatti, con la successiva quarantena per una dozzina di persone, il presidente di Regione sottolinea che anche per la ricercatrice lombarda ricoverata all’Aquila sono subito stati ricostruiti i contatti: “Si tratta di tre ragazze che condividevano con lei l’appartamento – sottolinea – e che già da giorni sono in isolamento”. Lavoro analogo è in corso da parte delle Asl di Pescara e di Chieti per l’uomo ricoverato nell’ospedale a Pescara.

E sempre, il presidente della Regione Marco Marsilio con l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, nel corso della riunione convocata, ieri mattina a Pescara, a cui hanno partecipato i consiglieri regionali, alcuni sindaci e parlamentari, rappresentanti delle prefetture, delle Asl e della Protezione Civile, ha detto che:

“La nostra Regione non adotterà alcuna iniziativa difforme da quanto previsto dalle linee guida nazionali e proprio per questo non ci sarà, al momento, alcun provvedimento di chiusura di scuole o di uffici pubblici, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute e del Commissario di Governo.

E’ nostro dovere combattere sì il contagio dall’infezione, ma anche e soprattutto il contagio dalla psicosi, C’è massima attenzione sulla gestione di ogni singola segnalazione e fino ai risultati delle controanalisi dell’Istituto Spallanzani di Roma, non si può parlare di caso accertato.

Per la diagnosi certa ci atteniamo a tutti i protocolli nazionali, ma per far fronte a un possibile aumento delle richieste di test nel laboratorio regionale di riferimento a Pescara, abbiamo aumentato la capacità di analisi dei campioni a 80 tamponi al giorno, a fronte dei 25 che potevano essere processati nei primi giorni dell’emergenza”.

Il sindaco Masci ha incontrato il presidente Marsilio.

La cronaca della giornata di sabato 29 febbraio, in aggiornamento:

Aggiornamenti Abruzzo:

Ore 20.11

Coronavirus Abruzzo: secondo caso accertato, una ricercatrice lombarda ricoverata a L’Aquila

Ore 17,50:

Roseto: ricoverati al Mazzini moglie e due figli paziente 1

Ore 17,40:

Negativa al test paziente Atessa

Ore 15.21:

Teramo: allestita tenda pre-triage

Ore 15.09:

A Pescara equipe lavora senza sosta su tamponi

Ore 14.57:

Coronavirus: turisti di Introdacqua bloccati all’aeroporto di Tel Aviv

Ore 13.30:

Dall’Aeroporto d’Abruzzo 300 passeggeri diretti in Guadalupe per imbarcarsi su una nave di Costa Crociere . Un forte segnale di voler tornare alla normalità

Ore 12.40:

Coronavirus Abruzzo: accertamenti su un paziente ricoverato a Pescara

Ore 12.30:

Coronavirus Abruzzo: L’Aquila. Sanificazione di scuole, sedi comunali, ex Onpi e autobus

Ore 12.22:

Coronavirus Abruzzo: nessun triage in tenda al San Salvatore

Ora 12.19:

Coronavirus: Univaq, incontro con cittadinanza per informare

Mercoledì 4 marzo 2020 alle 18, nell’Aula magna “Alessandro Clementi” del Dipartimento di Scienze Umane dell’università dell’Aquila (Viale Nizza 14), si terrà un incontro straordinario nell’ambito dell’iniziativa “i Mercoledì della Cultura” dal titolo “Covid-19 Tutto quello che c’è da sapere sull’epidemia da coronavirus”.

Ne parlerà il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr, Pavia, in collegamento via Skype. Interverranno il rettore, Edoardo Alesse, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il direttore generale della Asl dell’Aquila, Roberto Testa. Modererà il giornalista Nello Avellani. L’incontro, rivolto a tutta la cittadinanza, ha lo scopo di mettere in luce le dinamiche epidemiologiche alla base dell’attuale diffusione del nuovo coronavirus con l’intento di sgombrare il campo da false opinioni ed errati comportamenti.

Ore 11.30:

Coronavirus Abruzzo: Tua avvia la pulizia straordinaria dei mezzi

Ore 11. 00:

Coronavirus ciclismo – La storia di Giulio e Dario

9.30:

Botteghe e negozi vuoti in provincia di Chieti: appello del direttore della Cna Letizia Scastiglia.

Ore 8.35:

Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata ad Isola del Gran Sasso rinvia il raduno degli Alpini  e annulla la festa dei “100 giorni agli esami di maturità” .

ore 7.45:

Oggi è prevista una riunione del Crea, il comitato regionale emergenze, per coordinare le attività dei pronti soccorso e soprattutto per individuare il presidio ospedaliero che si farà carico – eventualmente dovesse insorgere una necessità di questo tipo – dei casi di pazienti contagiati che avessero bisogno del ricovero in rianimazione.

In Abruzzo sono in corso le procedure per l’attivazione di un numero unico regionale per l’emergenza, da affiancare al numero nazionale 1500. Dai dati trasmessi ieri mattina dalla Regione alla Protezione Civile.

ORDINANZA COVID-19 n. 1 del 26-2-2020 (2)

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Allegato n. 2

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CORONAVIRUS, le principali notizie dall’ITALIA e dal MONDO (ANSA)

Ore 18.26

Sono 1.049 le persone che ad oggi risultano positive al Coronavirus

A queste si aggiungono 29 persone decedute e 50 guariti in tutta Italia. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sono stati dunque 1.128 i contagiati. E’ il bilancio fornito dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. “Le persone ricoverate sono il 38%” delle persone malate “e il 10% in terapia intensiva. Il 52% degli ammalati di Coronavirus sono in isolamento domiciliare. Complessivamente la macchina della Protezione civile ha coinvolto 1.700 uomini, di cui 800, conclude Borrelli, nostri volontari.”

Ore 18.15

Scuole sospese fino 8 marzo nelle tre Regioni “cluster”

Le scuole riaprono in tutte le regioni italiane tranne che nelle tre regioni con aree cluster nelle quali in realtà ci sarà la sospensione delle attività – fino all’otto marzo – ma non la chiusura totale. Per la regione Marche c’e’ il ritorno a tutte le altre attività così come avviene per tutte le altre regioni che avevano sottoscritto l’ordinanza unica nazionale. E’ quanto si apprende da fonti di governo partecipanti alla riunione alla Protezione Civile.

Ore 17.00

Contenimento è efficace e necessario. Lo dice analisi dei casi Cina. Cruciale non abbassare la guardia:

Rigide misure di contenimento e restrizioni negli spostamenti sono necessarie per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus SarsCoV2 e non si può abbassare la guardia perché allentando i controlli la trasmissione potrebbe riprendere facilmente. Lo indica l’analisi dei primi casi della malattia avvenuti in Cina a partire da dicembre, pubblicata sul sito MedRxiv e nata dalla collaborazione fra la Fudan University si Shanghai, la Northeastern University e la Fondazione Bruno Kessler di Trento. L’andamento dell’epidemia di Covid-19 nelle dieci province cinesi più colpite compresa Hubei, sede del primo focolaio, suggerisce che “grazie alle misure di contenimento, con isolamento dei casi, quarantena dei contatti e restrizioni nei movimenti, la Cina ha potuto fare importanti progressi nel ridurre la trasmissione sostenuta della malattia al di fuori di Hubei”. Gli autori della ricerca rilevano però che “l’epidemia non è ancora sotto controllo”, che “gran parte della popolazione è ancora suscettibile di infezione” e che i futuri sviluppi dipenderanno “dall’efficacia delle politiche di controllo e dal comportamento di ciascuno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. Sottolineano inoltre che “l’efficacia delle misure di contenimento si applica solo nel momento in cui le misure sono messe in atto e che un allentamento negli interventi di sanità pubblica o significativi cambiamenti nel comportamento possano portare al riemergere dei contagi” L’epidemia in Cina ha insegnato anche altro. Per esempio che, contrariamente a quanto si era registrato inizialmente, gli uomini non sono i più colpiti e che la malattia colpisce allo stesso modo anche le donne. Si è visto inoltre che i giovani con meno di 18 anni sono meno colpiti, ma al momento non è chiaro se siano effettivamente meno a rischio di infezione o se in essi la malattia si manifesti in modo più lieve. Va inoltre considerato, osservano i ricercatori, che in Cina la chiusura delle scuole è stata particolarmente prolungata perché si è sommata alle vacanze per il Capodanno. “Non è chiaro – scrivono gli autori della ricerca – se l’interruzione delle attività scolastiche a livello nazionale abbia contribuito al basso numero di casi di Covid-19 confermati fra i ragazzi, né se la riapertura delle scuole potrà modificare la situazione”. I dati dalla Cina indicano infine che, sebbene non ci sia ancora una forte evidenza che il virus si trasmetta anche se non ci sono i sintomi, “la possibilità di una trasmissione nel periodo di incubazione appare sostenuta dalle indagini epidemiologiche”. In caso di conferma, “la presenza di una rilevante trasmissione pre-sintomatica potrebbe ostacolare gli sforzi tesi a contenere l’infezione, compresa l’identificazione dei contatti e il tempestivo isolamento dei casi, così come i controlli sui passeggeri negli aeroporti”. In ogni caso, concludono, “le strategie basate sull’isolamento e sulle limitazioni alle riunioni affollate, ai contatti nei luoghi di lavoro e nelle scuole potrebbero essere efficaci”.

Ore 13.11:

Niccolò riabbraccia i familiari.  Altre due persone risultate positive al Coronavirus:

Dopo sei mesi e la disavventura passata, ma con il lieto fine, finalmente Niccolò, il 17enne di Grado, riabbraccia i genitori. Al termine dei 14 giorni di isolamento, è stato dimesso dall’Istituto Spallanzani di Roma. Era rimasto bloccato per due volte in Cina a causa della febbre ma risultato negativo ai test sul Coronavirus. ‘Finalmente lo riportiamo a casa’.

Intanto, dallo Spallanzani si apprende che i primi test effettuati risultano positivi per il marito e per uno dei due figli della donna (la bambina, ha riferito il sindaco di Fiumicino) già positiva al coronavirus e ricoverata.

Ore 13.00:

Vertice al Dipartimento della Protezione Civile:

Vertice al Dipartimento della Protezione Civile a Roma tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

12.47:

La Fimmg e Cittadinanzattiva promuovono la campagna “Insieme senza paura, keep calm”:

“Insieme senza paura, keep calm”, è lo slogan della campagna sui social media della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e Cittadinanzattiva che punta “a riportare la giusta serenità al cospetto di un’emergenza che, se non deve essere sottovalutata, non deve neppure diventare psicosi”.

Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, spiega che “Nell’immagine proposta dalle due associazioni una donna mantiene davanti al volto una mascherina con i colori della bandiera italiana, a voler simboleggiare che la risposta non può arrivare da singoli comparti o segmenti della società civile, ma dal Paese nel suo insieme.

Lanciamo una campagna che gli italiani ci devono aiutare a rendere virale quanto e più del Covid-19. Il nostro è un invito alla calma e all’unità. Il nostro Sistema sanitario e il nostro Paese stanno affrontando l’emergenza in maniera seria e proporzionata. Le decisioni che vengono prese, anche quelle che possono sembrare drastiche, non devono però essere ragione di allarme sociale. Medici e cittadini, uniti, possono tenere testa a questa emergenza”.

Sulla stessa linea Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, il quale aggiunge “Abbiamo deciso di sostenere questa campagna – spiega – non solo perché in un momento come questo è fondamentale che ognuno faccia la propria parte ma perché pensiamo che in questo contesto l’asse tra cittadini e medici di famiglia sia essenziale. La bandiera è il simbolo di una battaglia che deve essere affrontata da tutto il Paese unitamente, perché non possono esserci divisioni tra istituzioni, professioni, politica, amministrazioni e cittadini”.

Ore 12.12:

Coronavirus Italia. Giustizia: Ministero e Cnf diramano linee guida 

Dalla collaborazione tra i capi degli uffici giudiziari e i consigli dell’Ordine degli avvocati scaturirà, oltre che una ancora più capillare diffusione delle comunicazioni delle norme igienico-sanitarie da rispettare, anche ogni accorgimento per evitare assembramenti nelle aule di udienza e negli spazi limitrofi. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, hanno firmato un documento contenente le “Linee guida” per contribuire al corretto funzionamento degli uffici giudiziari in relazione al contrasto del contagio da COVID-19. Il documento, che richiama le ordinanze e le circolari emanate nei giorni scorsi sia dal ministero della Salute che dal ministero della Giustizia, si compone di 7 articoli.

Da parte del Consiglio nazionale forense è stata espressa l’opportunità, recepita nel documento, di provvedere a indicazioni utili per tutte le sedi giudiziarie, anche con riferimento a quelle che non rientrano nelle aree più colpite dal contagio. In particolare il Cnf ha tenuto a che fosse prevista la facoltà per i magistrati, d’intesa con i presidenti degli Ordini forensi, di ridurre, nei limiti del possibile, il numero delle udienze da trattare nel singolo giorno, e di riformulare il calendario in modo da rinviare tutte le udienze che non fosse possibile celebrare.

L’obiettivo essenziale è ridurre, con il carico, anche il numero delle presenze fisiche negli uffici: non solo nelle aule di udienza, ma anche negli spazi di attesa, dove un eccessivo assembramento ha già causato, negli ultimi giorni, situazioni incompatibili con le indicazioni già emanate, sia per gli avvocati che per le parti dei singoli processi. Bonafede e Mascherin esprimono soddisfazione per la sinergia con cui si è lavorato al documento e per il lavoro di squadra in un momento particolarmente delicato e raccomandano ai consigli degli ordini e ai capi degli uffici giudiziari di applicare le linee guida laddove ritenuto necessario.

Ore 11.15:

Cgil: Landini “Rischiamo la recessione. Al Paese serve una scossa”:

Il messaggio del segretario della Cgil Maurizio Landini, intervistato in apertura di prima pagina dalla Stampa. è il seguente:

“Il rischio che l’emergenza coronavirus possa gettare l’Italia in recessione c’è, e per impedirlo serve da parte del governo un’azione di sistema, riavviando le attività, trasformando l’emergenza in un’occasione per dare una scossa al Paese”.

Landini ricorda che mercoledì prossimo il sindacato incontrerà il Governo. E sulle recenti tensioni politiche invita a non speculare sulla pelle delle persone.

Ore 11:

Europa-Regioni: coronavirus; CdR, stop viaggi per nord Italia:

Dopo Parlamento e Commissione Ue, anche il Comitato europeo delle regioni (CdR) e il Comitato economico e sociale (Cese) prendono provvedimenti per limitare la diffusione del coronavirus. Oltre a quelle verso Cina, Hong Kong, Macao, Singapore e Corea del Sud, sono state cancellate “fino a nuove disposizioni” tutte le missioni “non essenziali” verso le regioni italiane più colpite: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Lo si legge in una mail inviata al personale delle due istituzioni comunitarie, in cui si specifica che vanno evitate anche le trasferte con destinazione finale diversa, ma che prevedono un passaggio dalle zone menzionate. Prima di tornare al lavoro, chi ha viaggiato di recente in una delle regioni più colpite deve invece contattare immediatamente il proprio medico per tracciare con lui le tappe toccate durante la trasferta e decidere eventuali misure precauzionali. La quarantena di 14 giorni è imposta solamente per chi presenta sintomi respiratori e febbre. Allo stato attuale, alle persone in salute non è raccomandato di portare mascherine.

Ore 10.15:

In calo il Pil in Italia:

Una diminuzione del pil italiano compresa tra -1% e -3% nel primo e secondo trimestre 2020. E’ questa l’indicazione degli effetti sull’economia del coronavirus secondo il Ref Ricerche che quantizza la perdita di Pil tra i 9 ed i 27 miliardi.

La stima considera l’impatto nelle regioni italiane, con effetti immediati e di più lunga durata, a seconda del settore considerato. Lombardia e Veneto, le regioni più interessate, spiega il Ref, contano per il 31% del pil italiano.

Ore 9.30:

In Trentino le scuole riaprono il 2 marzo .

Riaprono anche Università, Centri di ricerca, asili e istituti di ogni ordine e grado. È confermata la sospensione delle gite fino al 15 marzo, sia dentro che fuori il territorio provinciale. Nei prossimi giorni saranno inoltre distribuiti dei kit di sanificazione che “bambini e ragazzi troveranno utili in questa fase ma anche come messaggio più generale di educazione civica e igienica”, ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

Ore 9.00:

A Palermo le scuole riapriranno martedì 3 marzo:

Riprenderanno martedì prossimo le lezioni nelle scuole palermitane, dopo il piano straordinario di pulizie di questi giorni per fronteggiare l’emergenza dovuta al coronavirus. L’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci raccomanda anche di provvedere a un’accurata pulizia straordinaria “con acqua e detergenti seguita dall’applicazione di disinfettanti quali ipoclorito di sodio”. Per le scuole dell’infanzia e fino alla secondaria di primo grado, ovvero quelle di competenza comunale, è stato impiegato il personale interno.

Ore 8.50:

Altri 47 decessi per il nuovo coronavirus sono stati registrati in Cina, che portano il bilancio delle vittime nel Paese a 2.835.

Sono 427 i nuovi casi, in aumento rispetto ai 327 di ieri, portando il numero totale di contagi a 79.251. Una persona è morta a Pechino e un’altra nella provincia di Henan, mentre 45 sono i decessi nella provincia dello Hubei. Tutti i casi, tranne quattro, erano nello Hubei e 420 erano nella capitale, Wuhan. In Cina l’indice Pmi manifatturiero di febbraio è sceso ai minimi record di 35,7, da 50 di gennaio e a dispetto di 46 atteso dagli analisti, scontando l’impatto dell’epidemia.

La Corea del Sud ha confermato 594 nuovi casi di contagio rispetto a ieri e tre morti in più: il più grande aumento per il paese dall’inizio dell’epidemia. Attualmente si contano 2.931 persone colpite dal virus. Oltre il 90% dei nuovi casi si è verificato nella città-focolaio di Daegu e nella vicina provincia di North Gyeongsang. Le vittime sono 3 donne nella zona di Daegu. Il totale dei decessi sale così a 16.

Ore 8.13:

Sono 822 i contagiati in Italia per il Coronavirus:

I dati sono stati resi noti dal commissario straordinario Angelo Borrelli. Il numero tiene conto anche delle 21 vittime – 4 in più – e dei pazienti guariti. Primo caso di una persona residente nel Lazio, una donna di Fiumicino che tuttavia era stata a Bergamo. Nel lodigiano, è allerta ospedali con 51 nuovi ricoveri. Oggi sarà dimesso dallo Spallanzani Niccolò, il 17enne bloccato per due volte in Cina a causa della febbre. Da lunedì riaprono al pubblico gli uffici delle Poste nella ‘zona rossa’. Atteso un aggiornamento in giornata sulla riapertura delle scuole.

Gli Stati Uniti d’America sconsigliano i viaggi non necessari in Italia. Esplodono i casi nella Corea del Sud:

Salgono a 3 i casi di coronavirus in Usa, in California e Oregon, mentre le autorità hanno elevato l’allerta nei confronti dell’Italia al livello 3, raccomandando ai cittadini americani di riconsiderare tutti i viaggi verso il nostro Paese a causa dell’emergenza coronavirus pur assicurando ‘vicinanza’ nella difficoltà attuale. Al livello 3 ci sono già la Cina e la Corea del Sud. In quest’ultimo Paese, volano in contagi: quasi 600 in
un solo giorno. In trend calante la Cina.

Mattarella esorta all’unità. Salvini attacca Conte. Scalfarotto minaccia le dimissioni:

Sul fronte all’emergenza coronavirus il presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma che “La conoscenza aiuta la responsabilità ed è un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio”.

Tensione, però, nel Governo dove il sottosegretario agli Esteri Scalfarotto, di Italia Viva, è pronto alle dimissioni in polemica con Di Maio che non gli ha assegnato la delega per il commercio estero. Renzi per ora frena.

Ore 7.53:

Dal Consiglio dei Ministri è arrivato l’ok al decreto legge che prevede esenzioni fiscali, computer per agevolare lo smart working della pubblica amministrazione, misure ad hoc per gli alberghi subissati dalle disdette: nel primo decreto “economico” che interviene sull’emergenza coronavirus arrivano i primi aiuti del governo per la zona rossa.

Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri annunciano che nel secondo decreto, che sarà varato la prossima settimana, gli stanziamenti saranno “adeguati” ad affrontare gli effetti dell’epidemia e che L’Italia non si ferma e l’economia va avanti.

Ieri Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera il decreto con gli aiuti all’economia nelle zone colpite dal coronavirus. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro afferma che i territori interessati ora possono ripartire e anche l’Italia.

Nel testo anche la norma del ministero dell’Istruzione che deroga al limite di 200 giorni minimi per considerare valido l’anno scolastico. In un decreto del presidente del Consiglio anche la divisione in tre colori delle zone del contagio, graduando così le misure da attuare nei diversi casi.

La minaccia coronavirus a livello mondiale è molto alta:

Intanto la minaccia per l’epidemia di coronavirus al livello mondiale è stata elevata a livello “molto alto”. Lo ha detto nel briefing di ieri a Ginevra sull’epidemia il direttore generale dell‘Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus il quale ha spiegato che

“Il continuo aumento nel numero dei casi di Covid19 e del numero dei paesi affetti negli ultimi giorni sono motivi di preoccupazione. I nostri epidemiologi stanno monitorando questi sviluppi di continuo e noi ora abbiamo elevato il livello di rischio di diffusione globale a livello molto alto”

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