Coronavirus Abruzzo, primo caso accertato. Gli aggiornamenti in tempo reale

In Abruzzo si registra ufficialmente il primo caso di Coronavirus. Il secondo test ha confermato la positività al Covid 19 del paziente brianzolo arrivato a Roseto degli Abruzzi. Negativo invece l’uomo di Lodi.

Il turista brianzolo è tuttora ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Giuseppe Mazzini” di Teramo. È risultato negativo al test invece l’uomo di Lodi, ricoverato all’ospedale di Teramo con sintomi influenzali e problemi respiratori, rientrato in Abruzzo per partecipare ai funerali di un congiunto. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della salute della Regione.

Per gli aggiornamenti in Abruzzo continua a leggere.

CORONAVIRUS, NEWS DALL’ITALIA

  • Sono 821 i contagiati in Italia per il Coronavirus. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa del pomeriggio di oggi alla Protezione Civile. Il numero tiene conto anche delle 21 vittime – 4 in più di ieri – e dei pazienti guariti.
  • Alla domanda se domani riapriranno le scuole, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha risposto: “Ci sarà un aggiornamento fino a domani, il comitato tecnico lavora fino all’ultimo. Per quanto riguarda il dpcm sarà emesso domani”.
  • Coldiretti, braccianti stranieri in fuga dall’Italia. È l’effetto anche delle misure cautelative adottate da alcuni Paesi europei, dalla Romania alla Polonia fino alla Bulgaria, nei confronti dei loro lavoratori impegnati nelle regioni del nord Italia più colpite. L’allarme lanciato dalla Coldiretti sottolinea che più di un quarto del Made in Italy a tavola viene ottenuto da mani straniere.

La cronaca della giornata di venerdì 28 febbraio, in aggiornamento:

Aggiornamenti Abruzzo

Ore 20:

Coronavirus, negativo al test l’uomo di Lodi rientrato in Abruzzo per un funerale

Ore 17.30:

Coronavirus Abruzzo, Sindacato Giornalisti Abruzzesi commenta denuncia delle testate per procurato allarme presentata dall’Aiav, Associazione italiana agenti di viaggi.

Ore 17:

TUA, azienda regionale dei trasporti, risponde ai sindacati dopo le loro critiche alle misure anti Coronavirus: “Fanno sciacallaggio”.

Ore 16.30:

Montesilvano, il Coronavirus frena la tassa di soggiorno

Ore 15:

Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis ha incontrato i dirigenti scolastici degli istituti cittadini per un confronto sulle misure da adottare in relazione ai casi di Coronavirus in Abruzzo.

Ore 13,30:

Ecco l’esito del maxi vertice in Regione a Pescara

Coronavirus Abruzzo, maxi vertice in Regione

Ore 13,20:

Marcozzi: “Nessuna emergenza. Le persone vanno rassicurate”

Il capogruppo del M5S in Consiglio Regionale Sara Marcozzi, al termine della riunione tecnico-operativa convocata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, in seguito alla conferma della positività del primo caso di Coronavirus ha detto che “Dalla riunione e dalle parole del presidente Marsilio e dell’assessore regionale alla Sanità Verì è emerso che l’Abruzzo sta collaborando e si sta adeguando con il governo nazionale per fronteggiare il Coronavirus che non è una pandemia e una emergenza visto che per esempio in Abruzzo c’è soltanto un caso. Le persone vanno rassicurate visto che il Ministero della Salute sta mettendo in atto tutte le azioni possibili, molto meglio credo di altri Paesi, anche perché evidentemente sono stati scoperti più casi in Italia perché vengono fatti più controlli e quindi questo dimostra che la situazione è sotto controllo”.

Ore 13.15:

Coronavirus: video guida, domande e risposte nell’incontro con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti della Asl Lanciano- Vasto-Chieti.

https://www.facebook.com/asl2abruzzo/videos/2988113384567680/?v=2988113384567680

Ore 13:

Ecco l’esito dell’incontro svoltosi, questa mattina, a Roseto degli Abruzzi: Coronavirus Abruzzo, vertice in municipio a Roseto

Ore 12.56 :

Coronavirus Abruzzo: Sospiri “In Abruzzo non abbiamo emergenza nè focolai”

Il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, al termine della riunione tecnico-operativa convocata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, in seguito alla conferma della positività del primo caso di Coronavirus per un paziente ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo, ha detto che “Lo stato dei fatti è quello di una regione che è pronta con tutti i protocolli, a seconda delle situazioni.

Ad oggi non abbiamo una emergenza, non siamo un cluster e non abbiamo focolai, per cui dobbiamo continuare a vivere con tutte le precauzioni e le prudenze necessarie, ma non distruggere l’intera economia di una regione, con una esplosione di panico che non è giustificata.

Abbiamo scuole aperte, uffici aperti, fabbriche aperte e andiamo avanti. Nel caso in cui la situazione dovrebbe allargarsi e cambiare, a quel punto interverremo con protocolli più ristretti. A livello di Pil quello che sta accadendo può costare per noi una enormità”.

Ore 12.50 :

Coronavirus Abruzzo: Marsilio “Il cinquantenne lombardo non ha più la febbre”

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dopo un vertice in Regione, a proposito del 50enne della bassa Brianza in vacanza a Roseto degli Abruzzi risultato positivo al Coronavirus, ha detto che “Il paziente ricoverato a Teramo, dalle informazioni che ho, non ha più la febbre, continua ad avere una tosse persistente, quindi, è continuamente monitorato, ma non presenta condizioni particolarmente preoccupanti o gravi. Non è più grave di come è entrato, anzi, credo che abbia fatto anche qualche progresso”. 

Ore 12.42:

Coronavirus Abruzzo: l’emergenza Covid 19 questa sera su Rete8 a “I Fatti e le Opinioni”

Ore 12.20:

È in corso, nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, un maxi vertice sull’emergenza Coronavirus, dopo il primo caso positivo registrato ieri nel Teramano.

All’incontro, convocato dal governatore Marco Marsilio, stanno partecipando le Asl, i Prefetti, la Protezione civile, i consiglieri regionali, alcuni parlamentari abruzzesi e alcuni sindaci. Obiettivo del vertice è quello di illustrare le azioni intraprese alla luce del primo caso di Covid-19 e quelle da intraprendere nei prossimi giorni. Intanto si attendono i risultati dei tamponi che ieri sono stati eseguiti su altre sei persone considerate a rischio.

Ore 12.15:

Coronavirus Abruzzo: al Tg8 la testimonianza del direttore di un supermercato

Ore 11.30:

A Pescara la prima tensostruttura per gestire il pretriage senza il rischio contagio.

Ore 11.25:

La Fidas fa sapere ai propri donatori che la situazione, alla luce dell’emergenza Coronavirus, è in evoluzione e che in Abruzzo così come in Italia si continua a donare sangue, salvo le zone colpite che sono interessate da misure specifiche. Si raccomanda a tutti “Niente panico e seguire solo le fonti ufficiali per evitare le fake news”

Ore 11.15:

Questa mattina a Roseto degli Abruzzi si è svolto un incontro al termine del quale il presidente della Regione Marco Marsilio ha comunicato alla stampa che in questi giorni di chiusura delle scuole gli istituti saranno sottoposti ad un trattamento di sanificazione per consentire la riapertura per lunedì 2 marzo.

Marsilio ha detto: “Situazione sotto controllo come anche lo stato di salute del primo contagiato che non ha più la febbre i familiari e le persone che sono entrate a stretto contatto con il cinquantenne brianzolo sono state messe tutte in quarantena”.

Ore 11: Sindacati chiedono a Tua di sanificare treni ed autobus

Ore 9.44:

Coronavirus: bimbo adottato da una coppia abruzzese bloccato in Cina

Ore 7.30  Il resto della famiglia del paziente (moglie e due figli), venuta in Abruzzo per trascorrere un periodo di vacanza, è attualmente in isolamento domiciliare presso l’abitazione di Roseto degli Abruzzi .

L’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì afferma “Stiamo monitorando l’emergenza dopo il primo caso registrato in Abruzzo. L’ospedale di Pescara è stato individuato quale centro di coordinamento regionale per le emergenze di coronavirus. Al momento non abbiamo riscontrato altri contagi”.

Clicca sulle singole notizie per approfondire:

In ospedali tensostrutture “pretriage”

ORDINANZA COVID-19 n. 1 del 26-2-2020 (2)

Allegato_1_coronavirus_abruzzo-2 (1)

Allegato n. 2

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CORONAVIRUS, le principali notizie dall’ITALIA e dal MONDO (ANSA)

Ore 13.30:

Vajani e Rezza: ” E’ probabile che il Virus circolasse già da gennaio “

Massimo Vajani, presidente dell’ordine dei medici di Lodi, riferisce che “È possibile che il virus Sars-Cov-2 abbia cominciato a circolare 2-3 settimane prima che venisse scoperto una settimana fa il paziente 1, il 38enne di Codogno: a suggerire quest’ipotesi, su cui stanno ora ragionando gli esperti, è l’aumento anomalo dei casi di polmonite nel lodigiano, zona focolaio dell’epidemia, segnalati dai medici della zona.

È vero, quest’inverno c’è stata un’impennata di forme polmonari a lunghissima durata, già da dicembre. Di solito queste forme si risolvono in 10-15 giorni, ma a me, come ad altri colleghi, è capitato di avere diversi pazienti per cui ci è voluto molto più tempo perché passassero, ben un mese e mezzo.

Un tempo insolitamente lungo. Complessivamente di forme polmonari quest’inverno ce ne sono state tante, più del solito, anche se non sappiamo se siano state causate dal coronavirus. Però l’aumento di queste forme polmonari più lunghe del previsto, in quella zona, per molti potrebbe essere l’indizio che il coronavirus stesse circolando prima che emergesse il primo caso ufficiale.”.

Secondo l’epidemiologo Gianni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) è “Un’ipotesi che non si può escludere, anche se al momento non abbiamo dati precisi sulle polmoniti nella zona. È molto probabile, se non quasi sicuro che il virus abbia iniziato a circolare nella zona già a gennaio: se consideriamo che il primo caso è stato identificato il 21 febbraio, una settimana dopo i primi sintomi, e che c’è un tempo di incubazione di circa 2 settimane, dobbiamo tornare indietro di tre settimane e retrodatare l’inizio della circolazione del virus a gennaio”. A questo punto è impossibile risalire al paziente zero Ormai bisogna contenere l’epidemia”.

Aggiornamento ore 13:

Coronavirus Lombardia: Scoppiata un’altra emergenza a Lodi. Stop alle bollette nelle zone colpite da Coronavirus

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha annunciato che “Questa notte è scoppiata un’altra emergenza a Lodi dove nel pomeriggio di ieri c’è stato un affollamento di ricoveri: 51 gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, invece, sono 133 i casi di positività al coronavirus in Veneto, con un totale di 29 ricoverati (8 in terapia intensiva). In Piemonte i casi sono 11; sei nelle Marche dove il governatore Ceriscuoli ha emesso una nuova ordinanza per la chiusura delle scuole e il divieto di manifestazioni pubbliche fino a domani.

La bozza di decreto a favore delle zone colpite dal virus prevede fra l’altro la sospensione per 6 mesi delle bollette. Stretta sull’aumento scorretto dei prezzi.

Aggiornamento ore 12,30:

Coronavirus Italia, Mattarella: “Basta paure irrazionali”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al trentesimo anniversario di Telethon al Quirinale, ha detto:

“La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni.

In questo giorno dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea”.

Aggiornamento ore 11,30:

Il Salone dell’auto di Ginevra è stato annullato nell’ambito delle misure prese dalla Svizzera contro l’epidemia di coronavirus che prevedono la cancellazione di tutti gli eventi con più di mille persone fino al 15 marzo. Il Salone era in programma dal 5 al 15 marzo.

E’ un italiano rientrato da Milano il 25 febbraio il primo contagiato dal nuovo coronavirus in Nigeria. Lo ha annunciato il Ministero della Salute nigeriano precisando che “il paziente è ricoverato in ospedale nello stato di Lagos condizioni stabili e non presenta sintomi preoccupanti”.

Salgono a 17 i contagi da coronavirus accertati nel Regno Unito: nelle ultime ore sono stati segnalati la prima infezione in Irlanda del Nord e la prima in Galles, entrambi su persone provenienti dall’Italia settentrionale, come riferisce la Bbc. L’Olanda ha annunciato il primo caso di contagio da coronavirus. Si tratta di una persona a Tilburg, nel sud, che era rientrata da poco dal nord Italia. C’è un primo caso anche a Nizza: una donna rientrata da Milano, come annunciato il sindaco, Christian Estrosi.

Aggiornamento ore 11,23:

Coronavirus non blocca crossover trapianti in Italia:

Quella che si è conclusa a Torino è stata una vera e propria ‘catena di solidarietà’, che dopo essere iniziata in Piemonte lo scorso novembre, ha attraversato l’Italia da nord a sud permettendo di salvare la vita a quattro pazienti in trattamento dialitico in Veneto, Sicilia e Puglia. A Bari il rene è stato donato – come segno di riconoscenza – dalla giovane moglie di un paziente che ne aveva ricevuto uno da Palermo.

L’organo, dopo essere stato prelevato in mattinata, è stato portato a Torino con la collaborazione delle forze di polizia di Bari e, nello stesso giorno, impiantato alla trentatreenne, che era in dialisi dal 2014. Il programma crossover, attivo in Italia da qualche anno, consente di ottenere trapianti anche in caso di incompatibilità immunologica con un donatore vivente, nel caso in cui il passaggio dell’organo tra persone legate affettivamente non sia possibile. Le coppie con questo problema vengono “incrociate” a livello nazionale e, combinando i dati, grazie ai donatori samaritani diventano possibili gli interventi in successione.

Aggiornamento ore 11,15 :

Pina Onotri, segretario generale del Sindacato Medici italiani in relazione alle scarse dotazioni di sicurezza al momento disponibili per gli operatori sanitari denunciate da più parti, specie nelle zone rosse della Lombardia, evidenzia che:

“Le regioni non possono tergiversare sui medici ospedalieri e di famiglia sottoposti al rischio di contagio da coronavirus. Occorre un intervento univoco da parte dello Stato che metta fine all’incertezza, perché contagiare o mettere in quarantena medici di medicina generale significa privare dell’assistenza migliaia di pazienti. Chiediamo l’adozione di un protocollo nazionale per la messa in sicurezza dei medici e l’uso del triage telefonico per i pazienti a rischio coronavirus come sistema alternativo all’accesso agli studi di medicina generale e con l’uso pianificato del numero verde 1500, anche per le eventuali visite a domicilio per i pazienti non gravi e posti in quarantena a casa occorrono protocolli che mettano al sicuro i medici di medicina generale. In Veneto e in Lombardia vi sono decine di loro in isolamento domiciliare e questo pone il problema dei sostituiti medici che vanno tutelati allo stesso modo. Davanti a questa situazione è evidente che nella catena di trasmissione del virus il medico ospedaliero e quello di famiglia risultano essere soggetti molto esposti. Lo Stato e le Regioni intervengano per tutelare la professione medica e la salute dei cittadini”.

Aggiornamento ore 11,11 :

PRIMI CASI IN NIGERIA, OLANDA E LITUANIA, VENGONO DALL’ITALIA BA E EASY JET RIDUCONO VOLI. PATUANELLI, PRESTO PROVVEDIMENTI

Primi casi in Nigeria, Olanda e Lituania, vengono dall’Italia. Ba e Easy Jet riducono i voli:
Proseguono i contagi da coronavirus in tutto il mondo. Primo caso in Nigeria: è un italiano che lavora nel Paese ed era rientrato da Milano nei giorni scorsi. Erano da poco rientrate dall’Italia anche altre persone risultate positive in Olanda, Lituania ed a Nizza. British Airways, Easy Jet e Brussels Airlines cancellano altri voli da e per l’Italia.

Il Messico autorizza lo sbarco a Cuzumel di tutti i passeggeri dalla nave Msc Meraviglia, che era stata respinta ai Caraibi. Il ministro  Patuanelli annuncia per questa sera o domani mattina il primo provvedimento del Governo a favore delle zone rosse.

Confermate tre positività in Campania. In Veneto i casi sono saliti a 133.

Aggiornamento ore 11 :

Le Borse europee peggiorano con l’effetto del Coronavirus. La peggiore è Francoforte (-5,04%), Madrid (-4,4%), Londra e Parigi (-4,3%).

Male anche la Borsa Milano che prosegue in calo (-3,2%). Tra i peggiori del listino ci sono Atlantia (-5%) che come tutti i titoli del settore – in largo senso – del turismo soffre più degli altri. Pesanti anche gli industriali tra cui Leonardo (-4,3%) e le materie come Buzzi Unicem (-4,2%). Contengono i cali Juventus (-1,5%), Ferragamo (-1,4%), Saipem (-1,4%) e Finecobank (-1,8%).

Lo spread tra Btp e Bund ha toccato un picco di 182,7 punti base per poi ripiegare a 176 punti. Il tasso di rendimento del decennale italiano è ora dell’1,16%.

Le Borse asiatiche affondano sotto il peso dei timori sulla diffusione accelerata dell’epidemia del coronavirus che ha ormai raggiunto quasi 50 Paesi partendo dalla Cina. L’indice della regione il Msci Asia Pacific perde il 2,7%. E’ il settimo calo consecutivo per i listini, sotto il peso delle vendite che colpiscono i titoli industriali e del settore materie prime. Senza un segnale di un rallentamento dell’epidemia gli investitori fuggono dai mercati. Tokyo, ai minimi, ha perso il 3,67%, Hong Kong il 2,8%, Shanghai il 3,7%, Seul il 3,3 per cento.

Quotazioni del petrolio sotto pressione per i contraccolpi del Coronavirus sui mercati. Il Brent perde il 4% e scende sotto la soglia dei 50 dollari al barile, a 49,7 dollari, toccando i minimi da luglio 2017. Il greggio Wti è in ribasso del 4,3% a 45 dollari al barile.

Aggiornamento ore 10.50 :

L’emergenza Coronavirus non ha bloccato il crossover dei trapianti dalle varie zone d’Italia. La catena di solidarietà ha permesso di intervenire su una paziente di 33 anni che, dializzata a Torino, ha ricevuto un rene da una donatrice vivente di Bari. L’intervento è stato eseguito all’ospedale Molinette, nel capoluogo piemontese.

Aggiornamento ore 10.30 :

Alle parole del presidente di Fnomceo Filippo Anelli si associa il presidente dell’Ordine dei Medici di Lodi Massimo Vajani il quale afferma che “Occorre adesso un aiuto concreto e urgente, che non debba fare i conti con i tempi della burocrazia”, dice, “servono tensostrutture dedicate al triage per il Covid-19, in modo da riattivare i pronto soccorso che, come quelli di Codogno e di Casalpusterlengo, sono stati chiusi, e renderli accessibili agli altri pazienti”.

Vajani chiede anche che vengano “potenziate le sostituzioni dei medici di Medicina Generale, che hanno scelto di trascorrere la quarantena nei loro ambulatori, per poter continuare almeno a fare prescrizioni e triage telefonici. È necessario potenziare gli organici degli ospedali, per dar modo ai colleghi di staccare. Tutti questi medici, ai quali, come Ordine e come Federazione, va la nostra gratitudine, devono essere sostenuti con provvedimenti rapidi ed efficaci”.

Aggiornamento ore 10.20 :

In una lettera al governatore della Lombardia Attilio Fontana il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli scrive:”Non si può accettare che i nostri medici si trovino a fronteggiare l’emergenza Covid-19 senza le dotazioni per la protezione personale dal virus. Un medico che si ammala è un medico sottratto al servizio sanitario nazionale e alla tutela del diritto alla salute”

Il presidente di Fnomceo, che ha raccolto numerose testimonianze dei medici che si trovano nelle “zone rosse” e lavorano sul territorio, registra la “grave carenza” di mascherine del tipo Fpp2 e Fpp3, tute, occhiali per poter visitare i pazienti in sicurezza. Proprio ieri due dottoresse in quarantena nel Lodigiano hanno denunciato che l’unico collega arrivato in sostituzione aveva ricevuto soltanto due mascherine e nessun’altra dotazione. Anelli chiede poi al Presidente della Regione Lombardia che venga attivato un doppio canale di assistenza sanitaria nelle ‘zone rosse’: “uno con strutture specifiche ed équipe dedicate, l’altro per le visite di routine, da gestire con dispositivi di sicurezza al momento carenti”.

Aggiornamento ore 9.10 :

Tre medici che si sono offerti volontari sono stati trasferiti nella zona rossa in Veneto per aiutare i colleghi che sono in quarantena. Lo rende noto il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli che afferma: “Un grazie particolare a tre giovani medici che si sono offerti come volontari per sostituire i medici di famiglia in quarantena a Vo’ Euganeo. I tre medici, aggiunge, hanno ottenuto uno speciale permesso per accedere alla zona rossa. Grazie e sostegno ai medici che operano con grande difficoltà e senza dispositivi di protezione individuale nella zona rossa del lodigiano. Grazie ai colleghi che, pure in quarantena, continuano ad operare per garantire alcuni servizi assistenziali”.

Aggiornamento ore 8.45:

Gli Emirati arabi Uniti hanno deciso di cancellare le ultime due tappe dell’UAE Tour dopo che “membri dello staff”, italiani, sono stati trovati positivi al coronavirus. Organizzatori, partecipanti, membri dello staff e chiunque sia venuto in contatto con i due italiani stanno adesso effettuando il test per verificare che non siano stati contagiati.

Aggiornamento ore 8.30:

L’Olanda ha annunciato il primo caso di contagio da coronavirus. Lo riporta la Bbc. Si tratta di una persona a Tilburg, nel sud, che era rientrata da poco dal nord Italia.

La British Airways ha deciso di cancellare nuovi voli verso il nord Italia e di prolungare questa misura, inizialmente prevista fino all’11 marzo, almeno fino al 28 marzo. Lo riporta la Bbc. Oltre ai collegamenti con Milano, ha annunciato la compagnia di bandiera britannica, saranno interrotti 56 collegamenti con diverse destinazioni tra le quale Bologna, Venezia e Torino. Diminuiti anche i collegamenti con Seoul, che saranno un giorno sì e uno no, e cancellati sei voli verso Singapore fino al 15 marzo.

Aggiornamento ore 7.30:

E’ un italiano rientrato da Milano il 25 febbraio il primo contagiato dal nuovo coronavirus in Nigeria. Lo ha annunciato il Ministero della Salute nigeriano precisando che “il paziente è ricoverato in ospedale nello stato di Lagos condizioni stabili e non presenta sintomi preoccupanti”.

Sono saliti a 650 i positivi al Coronavirus in Italia. Si registrano altri tre decessi in Lombardia, tutti di anziani ultraottantenni come ha confermato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli facendo il punto sull’emergenza.

Sono, inoltre, guarite altre tre persone in Lombardia affette dal Coronavirus: nella regione sono ora in totale 40. “Tutto è nella norma, non c’è nessuna criticità nella zona rossa”, ha detto Borrelli. “Il Dipartimento ha reso disponibile e stanno arrivando oltre 35 mila mascherine in Emilia Romagna Piemonte, Lombardia e Veneto”.

 

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