Coronavirus: L’appello del prof. Parruti, che stasera è in diretta su Rete8. Il decalogo per la prevenzione.

Coronavirus, l’appello del prof. Parruti: “è nostra responsabilità fermarlo restando a casa”. Questa sera risponderà in diretta alle telefonate su Rete8. Il decalogo sulla prevenzione.

Il dirigente dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara, Giustino Parruti, della task force della Regione Abruzzo, dopo gli ultimi casi di Coronavirus accertati sul territorio, rivolge un appello ai cittadini:

“Ognuno – dice – deve sentirsi responsabile di una riduzione delle relazioni sociali in termini di rischio e di quantità. In altre parole bisogna stare di più a casa. Le ultime vicende dimostrano che il virus ha anche qui una capacità di diffusione, per cui dobbiamo stare fermi. Le scuole chiuse, lo stop ai locali, sono tutti provvedimenti che devono avere uno scopo, se vogliamo fare come i cinesi, che ne stanno uscendo. Dobbiamo mostrare corresponsabilità civile e sociale nei confronti di questa situazione. Il virus ha bisogno di riprodursi: se lo fermiamo per un po’ di giorni – conclude Parruti – lui muore e scompare”.

Il prof. Giustino Parruti interverrà questa sera venerdì 13 in diretta su Rete8, a partire dalle ore 21 in una trasmissione speciale di “Pronto Medicina Facile” condotta da Paolo Castignani, rispondendo alle telefonate dei telespettatori. I numeri a disposizione per intervenire in diretta sono: 0871- 5873232 e 5873233. L’indirizzo e-mail è [email protected]

 

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IL DECALOGO PER LA PREVENZIONE

Queste le raccomandazioni del decalogo, messo a punto anche sotto forma di poster da esporre anche negli studi medici e da condividere sui social network:

1) Lavati spesso le mani;

2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;

4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;

5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;

8) I prodotti ‘Made in China’ e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;

9) In caso di dubbi non andare al Pronto Soccorso, ma chiama il medico di famiglia e se pensi di essere stato contagiato rivolgiti ai numeri 118 (ASL Pescara e L’Aquila) 800860146 (ASL CH) e 800809147 (ASL TE)

10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

All’iniziativa hanno aderito oltre alla Conferenza Stato Regioni e le Federazioni degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, delle professioni infermieristiche, dei farmacisti, dei veterinari italiani, Federfarma, la Federazione italiana medici di famiglia e molte società scientifiche.

Ecco il poster contenente il decalogo su come prevenire il Coronavirus:

SCARICALO QUI

 

8 Commenti su "Coronavirus: L’appello del prof. Parruti, che stasera è in diretta su Rete8. Il decalogo per la prevenzione."

  1. Giuseppe D'ALFONSO | 12/03/2020 di 21:41 | Rispondi

    Bello parlare della Cina,ma noi siamo una democrazia parlamentare, per fortuna, ed io non vorrei vedere l’esercito per strada.Forse si è sbagliato qualcosa ma questo è un nuovo virus sconosciuto, basta lamentarsi e rispettiamo le le norme imposte dal governo. Remiamo tutti dalla stessa parte e c’è la faremo.

  2. Se un paziente è guarito dovrebbe essere immunizzato. Se ciò è vero deve rispettare le dovute precauzioni? Paolo

  3. Mamma preoccupata | 10/03/2020 di 23:25 | Rispondi

    Per favore a casa anche i bambini con genitori separati!!!!!!!

    Sono pacchetti postali che non corrono rischio con il coronavirus? Figli di serie B???????

  4. Buongiorno,in questo caso il punto fondamentale è restare a casa.Una critica è doveroso farlo,questo governo ha commesso uno sbaglio dietro l’altro,per governare in questa situazione di pericolo per il contagio…..che si sapeva già da svariati giorni per non dire mesi,occorrevano regole severe,rigide e far scendere in campo l’esercito dall’inizio perché purtroppo la nostra forza publica non e in grado da sola a contenere questo grande caos,si doveva far scendere in campo persone capaci con poteri decisionali tipo Bertolaso,persona capace,risoluta,medico.Chiudo sottolineando per governare specialmente in questi casi occorrono persone preparate è polso fermo non dilettanti allo sbaraglio che giocano ed anno giocato con la salute dei cittadini

  5. Donatella Baglioni | 10/03/2020 di 00:08 | Rispondi

    Giusto tutto ciò che ha pubblicato il prof.Parruti. Per bloccare l’epidemia è opportuno rimanere a casa. Soltanto con questo provvedimento e adottandolo per periodi da stabilire riusciremo a sconfiggere questo virus tremendo. Evitare qualsiasi tipo di contatto. Quarantena per tutti

  6. Le cose si sapevano da un pezzo …..gli italiani sono superficiali e non amano le regole mi vergogno!

  7. Antonietta | 09/03/2020 di 17:30 | Rispondi

    Sono una commerciante facciamo i mercati in Abruzzo e non ci fanno aprire più da nessuna parte noi svolgiamo un attività all’aperto dove i rischi sono di meno rispetto ai centri commerciali e mantenendo le distanze di sicurezza portiamo un po’ di svago e serenità a chi vuole uscire sia x bisogno sia x svagarsi un po’ da questa brutta situazione. Noi commercianti non abbiamo altre entrate senza questo lavoro non possiamo nemmeno fare la spesa o comprare medicine e siccome non si risolverà questa situazione nell’immediatezza consiglierei magari di aprire a settimane alterne così da ridurre il numero dei banchi e avere più spazio tra un banco e un altro così c’è più sicurezza e sarebbe meglio rispetto a rimanere a casa a preoccuparsi come sarai domani, fateci lavorare con le dovute precauzioni ma non lasciateci morire di fame chiusi in casa

  8. Ma perchè le regole per non infettarsi non sono state divulgate prima? magari adesso non ci trovavamo a questo punto, eppure tanti esperti dicevano di farlo.

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