Coronavirus Abruzzo: Guardiagrele, il Sindaco presenta un esposto in Procura

Il sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Chieti per denunciare ritardi nella  risposta sugli esiti dei tamponi  eseguiti a medici e personale sanitario dell’ospedale “Maria Santissima Immacolata”.

Il primo cittadino di Guardiagrele, il 15 aprile, aveva già interessato del problema il prefetto di Chieti Giacomo Barbato e oggi, 17 aprile, durante una diretta Facebook e attraverso un comunicato stampa, Dal Pozzo ha reso noto di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica poichè, alle sue sollecitazioni di conoscere i risultati dei tamponi effettuati su medici ed operatori sanitari dell’ospedale “Maria Santissima Immacolata”, non hanno ancora risposto nè la Asl Lanciano Vasto Chieti che la Regione.

Nella nota si legge che : “In altre parti d’Italia si ha il responso per i tamponi a medici e operatori sanitari in 4 ore. Noi aspettiamo da ormai 7 giorni!

Ho provato in tutti i modi ad interloquire con Regione Abruzzo e Asl, in cambio solo silenzio. Mi trovo costretto in una battaglia assurda per ottenere risposta in tempi “normali” alla richiesta di conoscere gli esiti dei tamponi somministrati a parte del personale del nostro ospedale.

In altre parti d’Italia si hanno questo tipo di responsi, visto il personale fortemente a rischio, in 4 ore. Noi aspettiamo da ormai 7 giorni.

Penso sia necessario e doveroso nella mia veste istituzionale battermi per la salvaguardia del nostro Ospedale e di tutta la cittadinanza.

Ecco il riepilogo dei fatti.

Lunedì la lettera a Regione e ASL. Martedì sera l’ordinanza per chiedere in 24 ore i risultati dei tamponi già fatti e per farli fare a tutto il personale (tutto) e a tutti i pazienti (tutti). Giovedì, alla scadenza del termine, una verifica con la Polizia Municipale. A sera telefonate con l’unità di crisi della Regione e con il Direttore del Dipartimento Sanità.

Questa mattina, ancora nessuna risposta e, quindi, l’esposto alla Procura della Repubblica.

Sono preoccupato e arrabbiato. Di fronte a un problema così serio e al timore di conseguenze pericolose ho ricevuto una lettera del Distretto che può solo dirmi di avere sollecitato e svolto attività di sanificazione e divisione del personale, una telefonata della Regione che mi dice che poco si può fare visto che mancano i kit per i tamponi e, a cose fatte, una chiamata della Direzione Sanitaria ASL che non può darmi nessuna rassicurazione.

Per il resto nessun riscontro!

Dimenticavo… c’è stato il tempo per un comunicato stampa dell’assessore regionale Mauro Febbo che mi accusa di non fare nulla e di pubblicare editti, quando, invece, dovrebbe occuparsi di fare atti e, magari, dare risposte a chi, come me e come ogni altro sindaco, è sul campo ogni giorno a raccogliere preoccupazioni e a trovare ogni mezzo per risolvere i problemi e a sollecitare le risposte da chi deve darle”.

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