Teramo, da Confartigianato esposto per i mercatini

La Confartigianato di Teramo ha presentato un Esposto alla Procura della Repubblica nei confronti delle delibere dei comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro relative all’assegnazione dei mercatini estivi.

Due i punti specificati nell’esposto e per i quali l’associazione di categoria pone l’accento. Il primo è relativo al rispetto della legge regionale del 1999 che disciplina tali manifestazioni, e il secondo la verifica sulla titolarità della partita Iva per i partecipanti alle fiere estive. Un atto necessario in quanto i comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro hanno deliberato e autorizzato, con convenzione, associazioni che, secondo la Confartigianato, non hanno i requisiti previsti.

Per Claudio Di Marzio presidente Confartigianato Teramo “Come è stato anche evidenziato, il comune di Alba Adriatica, senza motivare la scelta, ha concesso ad altre Associazioni ( n° 15 Confcommercio e Confesercenti, n° 3 Conflavoro) e neanche un mercatino  alla nostra Associazione, quando nell’anno 2015 lo stesso Comune aveva concesso n° 11 mercatini Aalla Confartigianato Teramo. Stessa cosa il Comune di Martinsicuro che ha autorizzato ( n° 16 eventi a Confcommercio e Confesercenti, n° 9 eventi a AIMA CNA e n° 8 eventi a Conflavoro) e solo 4 eventi alla Confartigianato Teramo stranamente in date e luoghi diversi da quelli richiesti e quindi non realizzabili, mentre le date da noi richieste quasi tutte sono state assegnate alla Confcommercio e Confesercenti. Quali sono i motivi di questa negazione ed i diversi trattamenti? Come mai hanno concesso mercatini a chi non ha i requisiti previsti dalla legge Regionale n° 135 del 223/12/1999 ? Come mai il numero dei mercatini assegnati alle altre Associazioni sono di molto superiori a quelli assegnati alla Confartigianato Teramo?. Tutto questo i Sindaci e le Giunte dovranno spiegarlo  e, noi riteniamo, anche alla Procura di Teramo. Altro problema evidenziato è quello che molti ambulanti partecipanti a questi mercatini non sono in regola con la normativa vigente, sembra che molti non abbiano la partita IVA e quindi abusivi, pertanto abbiamo chiesto i relativi controlli al Prefetto di Teramo. Il tutto chiesto al fine di tutelare i nostri Associati e chi è regolarmente iscritto alla Camera di Commercio di Teramo, chi paga le tasse e tutti gli altri balzelli che spesso portano alla chiusura delle aziende e a volte al suicidio. Vogliamo sapere il perché ci sia stata una disparità di trattamento verso la ns. organizzazione visto che i Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto e Giulianova hanno concesso complessivamente n° 87 mercatini alla Confcommercio e Confesercenti su un totale di n° 120 eventi (percentuale del 72,5%) e solo n° 17 alla Confartigianato Teramo ( percentuale solo il 14,2% ). Non ci sembra un comportamento giusto e una ripartizione equa. Per questo motivo ci siamo rivolti alla Procura di Teramo chiedendo il rispetto della legge e la verifica dell’esistenza dei giusti presupposti al fine di perseguire eventuali autori di fatti aventi profili di responsabilità penale.”

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

Sii il primo a commentare su "Teramo, da Confartigianato esposto per i mercatini"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*