Chieti- Non si placa la protesta degli universitari sfrattati

A Chieti non si placa la protesta degli universitari sfrattati dalla Casa dello studente. Chiedono che anche la Regione, insieme al Comune, faccia la sua parte.

Lanciano un appello alla politica locale e regionale gli universitari rimasti senza alloggio dopo la chiusura da parte della Campus X srl dell’intera palazzina che, nel cuore del Villaggio del Mediterraneo, ospitava oltre 160 ragazzi  assegnatari di stanze e monolocali. Non conoscono bene i dettagli dell’intera vicenda e soprattutto ritengono che non spetti a loro entrare nel merito di una questione anche legale. Chiedono ‘solo’ che gli amministratori comunali e regionali riescano nell’intento, ad oggi non semplice, di far riaprire la palazzina. Il tempo corre, le prime lezioni sono dietro l’angolo e molti sollevano anche un’altra polemica: gli affitti aumentati nell’intera zona dello scalo di Chieti non a caso proprio nei giorni in cui la ‘Casa dello studente’ veniva chiusa. Intanto, uno striscione è stato steso per ricordare ‘ un disagio destinato a creare solo ulteriore disorientamento in giovani già senza speranza e futuro’.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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