Chieti: la truffa dei bollini falsi per le caldaie

Un tecnico delle caldaie è indagato per truffa con l’accusa di aver falsificato i bollini spacciandoli per veri e di non aver versato gli incassi dovuti alla Provincia di Chieti .

18 cittadini e la Ops, la società  la società partecipata della Provincia e del Comune di Chieti che si occupa dei controlli agli impianti termici, sono stati  beffati da Nicola Sarchione, 49 anni di Vasto, tecnico delle caldaie indagato per truffa, peculato e falso. Per  i cittadini- come riporta oggi il quotidiano Il Centro- al danno si è aggiunta anche la beffa di dover pagare anche una multa da 120 euro per quei bollini falsi. Oggi prima udienza preliminare per il tecnico accusato di aver prodotto molteplici false certificazioni ed avrebbe incassato direttamente le somme pagate dagli utenti ignari delle irregolarità praticate. In particolare i bollini biennali che attestano la regolarità delle caldaie sarebbero stati fotocopiati. A denunciare il caso dei bollini contraffatti è stato il presidente della Ops Nando Marinucci con un esposto alla Guardia di finanza il quale si è accorto, durante le ispezioni,  della presenza di bollini irregolari nei quali  i codici identificativi non corrispondevano. La Ops si costituirà parte civile nel procedimento mentre la Provincia avrebbe deciso di non chiedere i danni vista la costituzione della società partecipata. Secondo l’indagine della Guardia di Finanza la manutenzione delle caldaie sarebbe stata svolta correttamente mentre la certificazione sarebbe stata fuorilegge. Il tecnico, attraverso i bollini falsi da 12 euro l’uno,  avrebbe ottenuto di circa 200 euro di indebito guadagno ed ora rischia il processo.

 

 

 

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