Chieti: la protesta degli studenti pendolari

A Chieti dopo la chiusura della strada, a causa della voragine in centro, lo spostamento dei bus extraurbani al terminal di via Gran Sasso crea problemi agli studenti pendolari che rischiano di perdere la corsa delle ore 14. Protestano anche i sindaci dei comuni limitrofi.

Con la riapertura delle scuole a Chieti tornano al pettine i nodi legati alla chiusura di via Asinio Herio, in pieno centro e lungo una strada strategica, dove l’apertura, lo scorso febbraio, di una voragine sulla carreggiata, ha determinato lo spostamento della fermata degli autobus extraurbani dall’area a monte della scala mobile al terminal di via Gran Sasso e i passeggeri diretti nei comuni dell’entroterra si trovano ad affrontare disagi e soprattutto gli studenti che escono da scuola alle ore 14, orario concomitante con la corsa dei bus,  spesso rimangono a piedi.

Anche alcuni sindaci si sono mobilitati e tra loro c’è il primo cittadino di Roccamontepiano Adamo Carulli il quale ha già fissato un incontro per giovedì prossimo con le famiglie degli studenti del suo paese interessati dal problema e incontrerà anche il presidente della società di trasporto pubblico Tua Gianfranco Giuliante  per vedere come risolvere le criticità esistenti.

Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Di Felice spiegano che la strada in questione non potrà essere riaperta se non sarà pienamente in sicurezza e questo potrebbe avvenire tra alcune settimane. Però gli utenti dei bus si chiedono perchè su via Asinio Herio attualmente transitano i bus della società Panoramica e non quelli di Tua? L’assessore Di Felice spiega che i mezzi della Panoramica hanno una capienza minore, e quindi un peso inferiore rispetto a quelli di Tua, e che le corse sono di un numero inferiore rispetto a quelle della società di trasporto pubblico.

Il collegamento in diretta del Tg8 delle ore 14.00:

Al Tg8 diversi studenti hanno spiegato i disagi che più volte si sono trovati ad affrontare dopo aver perso l’autobus quando i loro genitori sono stati “costretti” ad andare a prenderli a Chieti oppure sono rimasti per ore ad aspettare la corsa successiva.

Il padre di uno studente del Liceo Linguistico ha espresso la sua rabbia nei confronti dei dirigenti di Tua ai quali ha inviato una e-mail senza ottenere le risposte alle sue domande.

Al Tg8 ha detto: ” Sono un ingegnere e lavoro a Montesilvano ed ho dovuto lasciare il lavoro in fretta e furia per venire a prendere mio figlio che ha perso l’autobus. Non è la prima volta che accade e quindi, in attesa della riapertura di via Asinio Herio, Tua non potrebbe posticipare di 10 minuti la partenza dei bus evitando di lasciare a piedi utenti in possesso di regolare abbonamento? Attendo risposte”.

Il Servizio del Tg8 delle ora 19.30:

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