Chieti: il futuro della città è nelle mani dei teatini

Cathedral of San Giustino in Chieti

Rappresentanti della Politica, delle Istituzioni, delle associazioni di categoria e del mondo culturale e religioso a confronto sul futuro della città di Chieti in occasione del convegno organizzato dal Rotary Club di Chieti e dal Rotary Club Chieti Ovest.

Tanti i relatori del simposio, moderato dal collega Paolo Castignani, previsto per l’intera giornata del 24 maggio, al museo universitario di viale IV Novembre a Chieti, che culminerà con la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del Premio “Valerio Cianfarani” per la migliore tesi di laurea svolta con argomento incentrato su una tematica di archeologia o antropologia abruzzese.

Tra i relatori: il prefetto Giacomo Barbato, il presidente della Provincia Mario Pupillo, il sindaco Umberto Di Primio, l’arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto Bruno Forte, il governatore del Distretto Rotary 2090 Gabrio Filonzi,  il presidente Rotary Club Chieti Ovest Paola Pierucci, il presidente del Rotary Club di Chieti Aurelio Bigi, il docente universitario di Storia d’Impresa Marcello Benegiamo, il presidente del Rotaract di  Chieti Maria Giusy Matullo, il direttore generale  dell’Università “G. d’Annunzio” Giovanni Cucullo, il direttore della Confesercenti Abruzzo e  presidente della Camera di Commercio di Chieti-Pescara Lido Legnini, il presidente della Confcommercio di Chieti Marisa Tiberio, il direttore di Confartigianato Chieti-L’Aquila Daniele Giangiulli, il direttore della CNA Chieti Letizia Scastiglia, il presidente del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti Giampiero Perrotti, il direttore dell’Archivio di Stato di Chieti Antonello de Berardinis, il responsabile dell’Archivio Arcivescovile diocesano di Chieti Giuseppe Liberatoscioli, il presidente della Deputazione Teatro Marrucino Cristiano Sicari, il direttore del Polo Museale Statale dell’Abruzzo Lucia Arbace, il direttore del Museo Universitario Luigi Capasso, il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per l’Abruzzo Rosaria Mencarelli, l’assessore comunale alla Cultura Antonio Viola, l’assessore regionale alle Attività Produttive,Turismo, Beni e Attività culturali e di Spettacolo Mauro Febbo.

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Gli organizzatori spiegano che “Chieti è una bella cittadina. Qualsiasi forestiero ne rimane favorevolmente impressionato: posizione interessante, poco distante dal mare, da piste da sci e dai parchi nazionali, scenografica villa comunale, elegante Corso, teatro ottocentesco di gran pregio, musei di alto profilo, monumenti e chiese di rispetto, importante Campus universitario, buoni collegamenti stradali e autostradali, aeroporto a pochi chilometri, alcune manifestazioni potenzialmente interessanti, ecc.

Ma Chieti è in difficoltà; va inesorabilmente morendo con i suoi troppi palazzi vuoti, negozi chiusi, appartamenti in vendita a prezzi stracciati e il suo centro storico deserto. Per non disquisire sulle sue tante peculiarità che purtroppo non rientrano in alcun circuito turistico e culturale. Dal che è inevitabile una scelta: assistere passivamente alla sua morte o tentare di invertire la rotta operando insieme e dandosi una strategia comune. Basterebbe partire dal suo bagaglio culturale (storia, musei, ecc.) per trovare strade nuove e mai percorse.

Utile potrebbe essere, inoltre, un Comitato permanente che veda coinvolti i massimi livelli delle strutture culturali (e non solo) operanti in città. Insieme si potrebbe riuscire dove nessuno da solo potrebbe mai arrivare. Il sincero auspicio di questo Convegno è che Chieti comprenda che può ancora farcela. Ma occorre che si ridisegni una città prendendo atto della situazione attuale e, quindi, anche dello sviluppo dello Scalo, della presenza di Super, Iper e Centri Commerciali, delle esigenze degli anziani e di quelle delle nuove generazioni. Il Teatino deve imparare ad agire direttamente, in prima persona, senza delegare a terzi per poi puntualmente criticare il loro operato.

Il teatino deve diventare protagonista della vita della sua città e deve rendersi conto che da tempo non è più suddito, ma cittadino, e pertanto che il futuro di Chieti è nelle sue mani. Dalla parte politica ci attendiamo che comprenda che Chieti è e vuole essere un punto culturale di riferimento dell’Abruzzo e, pertanto, attende consone scelte politiche e finanziarie, nonché certezze nei finanziamenti e nei tempi della loro erogazione, dato che risulta essenziale per programmare e pubblicizzare per tempo eventi e manifestazioni”.

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