Chieti: divieto di avvicinamento per l’impiegata denunciata per stalking

Una dipendente del Comune di Chieti è stata denunciata per stalking e il giudice le vieta di avvicinarsi alla vittima di minacce e pedinamenti.

Il gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha firmato un provvedimento di divieto di avvicinamento nei confronti M.D., 56 anni, dipendente del Comune di Chieti  accusata di stalking nei confronti di un operaio di 54 anni. L’uomo si era recato nell’ufficio in cui l’impiegata lavora per contestare l’importo di una bolletta dell’acqua e lei , dopo aver ottenuto il suo numero del telefonino,avrebbe iniziato a perseguitarlo con minacce, appostamenti, migliaia di messaggi e telefonate a sfondo sessuale. Da metà gennaio è cominciato uno scambio di sms e la dipendente comunale sostiene di aver avuto una relazione con l’uomo che avrebbe interrotto bruscamente il rapporto. Secondo il cinquantaquattrenne tra loro non ci sarebbe stata alcuna liaison amorosa e la accusa di aver attuato nei suoi confronti una vera e propria persecuzione e di aver ricevuto da lei offerte di prestazioni sessuali e al suo rifiuto l’impiegata avrebbe proseguito imperterrita, con continue chiamate e messaggi, fino a recarsi sotto casa sua per minacciarlo e fino a coinvolgere la moglie e la figlia della vittima. Atteggiamenti che, secondo l’accusa, avrebbero causato  un perdurante e grave stato di ansia. Alla donna è stata così applicata la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e dai suoi familiari, mantenendo una distanza di almeno 300 metri, con divieto assoluto di comunicazione, anche telefonica o telematica. Se la donna dovesse contravvenire alle disposizioni del giudice rischia l’arresto.

 

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