Chieti, casa di riposo: ripuliti i libretti postali a 5 anziane

Chiusa l’inchiesta della Procura di Chieti: alla casa di riposo, secondo l’accusa, cinque anziane ospiti indotte a elargire denaro per 125mila euro. Chiesto il processo per due dipendenti

L’accusa nei loro confronti è quella di circonvenzione di incapace: avrebbero approfittato dolosamente della fiducia di cinque anziane ricoverate nella casa di riposo, i cui libretti postali con i risparmi di una vita, si svuotavano giorno per giorno. Al termine delle indagini innescate dall’esposto dell’ex commissario Ipab Concezio Tilli, la Pm di Chieti Lucia Anna Campo ha chiesto al Gup Antonella Radaelli di processare le due dipendenti dell’isituto ritenute responsabili: una coordinatrice infermieristica e una coordinatrice educatrice.

Le vittime della circonvenzione, secondo l’accusa, venivano accompagnate alle poste per i prelievi dai libretti: alla fine gli importi non risultavano corrispondenti alle effettive necessità delle assistite. Negli anni sarebbero scomparse nel nulla somme per complessivi 125mila euro. Sarà ora il giudice a decidere se le due dipendenti indagate, le quali hanno rigettato tutte le accuse, dovranno finire sotto processo.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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