Centro storico L’Aquila: di notte terra di nessuno

Centro storico l’Aquila: Di notte terra di nessuno, alla luce dell’ennesima spaccata avvenuta questa volta in un noto ristorante da dove sono spariti soldi e tablet. Di notte città sguarnita ed abbandonata a se stessa, si lamentano gli esercenti della zona.

L’ultimo colpo in ordine di tempo la scorsa notte al ristorante “Il vicoletto” a pochi passi dalla Fontana Luminosa. Ignoti hanno praticato un foro al vetro blindato portando via la cassa, due tablet, l’incasso della serata e numerose bottiglie di vino. Danni ingenti anche alla struttura. Amaro lo sfogo del titolare Flavio Macchiagodena che, insieme ad altri ristoratori e commercianti, ha avuto il coraggio di riaprire l’attività in un centro storico che prova lentamente e a fatica a riprendere vita, accogliendo l’appello delle istituzioni, ma da queste istituzioni, in cambio, non sta ricevendo nulla, quanto meno in termini di sicurezza. Dopo una certa ora, segnala il gestore del ristorante, qui non passa più nessuno, nessuna pattuglia di Polizia o Carabinieri, una zona completamente abbandonata ed è dunque facile per i malintenzionati operare con una certa tranquillità e senza correre rischi.

Un anno di vita in centro storico tra sporcizia, latrine a cielo aperto, movida invadente. E furti, spaccate, atti di vandalismo che rendono sempre più complessa la vita dei commercianti e dei ristoratori in centro storico, quei pochi che negli ultimi anni hanno avuto il coraggio di rivitalizzare zone isolate e silenziose nel cuore della città da ricostruire.

Non basta la videosorveglianza, alla quale pure il Comune è interessato, insiste il titolare del ristorante. Infatti da settembre partiranno le ronde di una società di vigilanza privata con cui il Comune ha firmato una convenzione: si occuperà di controllare a un costo forfettario, nelle ore notturne, per almeno un anno, tutte le attività commerciali del centro storico.

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L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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