Castellalto, nell’acqua c’erano sostanze pericolose

È allarme alluminio e idrocarburi nelle acque potabili di Casemolino, frazione del comune di Castellalto.

A distanza di un mese dai casi di malori, denunciati dagli abitanti e per cui era stato necessario un ricovero in ospedale, la Asl di Teramo ha pubblicato gli esami condotti sull’acqua del rubinetto della frazione di Castellalto. Il risultato, oltre a ribadire la torbidità che conferisce all’acqua «un’opalescenza biancastra e l’odore di cloro»,  porta alla luce lo sforamento preoccupante di alcuni parametri come quello dell’alluminio superiore al limite di legge  e del benzo(a)pirene .

Oltretutto come riporta il Sian nel campione, prelevato dai tecnici della prevenzione della Asl nella fontana di via D’Annunzio 28, di Casemolino, alle 8.40 del 19 maggio scorso, sono presenti idrocarburi policiclici aromatici. Ricordiamo che l’ordinanza di non potabilità a Casemolino è stata emessa per tre giorni con conseguente chiusura preventiva delle scuole. A preoccupare è stata soltanto la torbidità e l’odore, due parametri che sono rientrati subito nella norma.

Purtuttavia l’esame su alluminio e idrocarburi delle ore 14 dello stesso giorno riportava i numeri nella norma, anche se l’acqua prelevata ai primi di giugno dai residenti sembrava avere ancora un sapore amaro. «Le due sostanze sono per il Sian «non preoccupanti» ma, secondo il Ministero della Salute “un eccesso di alluminio potrebbe tuttavia derivare dal processo di depurazione delle acque”. L’alluminio e alcune attività antropiche industriali possono provocare inquinamento delle acque superficiali e delle falde portando alla contaminazione dell’acqua potabile. Una situazione molto delicata su cui i residenti ora esigono maggiore chiarezza.

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