Carichieti: i commissari chiedono 208 milioni di danni

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Carichieti: i commissari chiedono  danni pari a 208 milioni di euro a ventidue ex amministratori . Stangata della Banca d’Italia per l’istituto di credito abruzzese in cui sono state riscontrate perdite di gestione pari a 300 milioni di euro.

Gli amministratori straordinari inviati dalla Banca d’Italia stanno avviando una azione di responsabilità nei confronti di amministratori, sindaci e direttori degli ultimi tre cda di Carichieti per i danni arrecati alle casse dell’Istituto di Credito. Tra i nomi figurano personaggi molto noti nel mondo dell’economia abruzzese.

Sono già stati notificati gli atti di diffida e costituzione in mora per una ventina di persone. Quasi tuttie sono state sanzionate  sulla scia delle ispezioni del 2010, 2012 e 2014. Tra gli ex amministratori ci sono gli ex presidenti Mario Falconio e Tito Codagnone e gli ex direttori generali Francesco Di Tizio e Roberto Sbrolli. Secondo gli ispettori di Bankitalia un ruolo importante nella “mala gestio” dell’Istituto di credito teatino è stato svolto dall’autista Domenico Di Fabrizio che avrebbe  influenzato pervasivamente tutte le attività della banca.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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