Carabinieri Pescara: Occhio alle truffe per finti incidenti

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Carabinieri Pescara: Occhio alle truffe per finti incidenti, a lanciare l’allarme lo stesso comandante provinciale, il colonnello Paolo Piccinelli che fa un appello soprattutto alle persone anziane di diffidare da coloro che chiedono soldi per telefono.

E’ ormai diventato un fenomeno sempre più diffuso, anche nella Provincia di Pescara,  e stando alle indagini la base operativa della truffa é in Campania. Qualcuno annuncia un incidente in cui é rimasto coinvolto un parente e chiede soldi per sistemare la questione, in mancanza di una copertura assicurativa. Dei loro emissari si presentano poi a casa per ritirare soldi o oggetti di valore e sono perfino organizzati qualora l’ignaro anziano pensa di chiudere la chiamata per avvisare le forze dell’ordine. Le telefonate dei truffatori, infatti, partono dai cellulari e restano in linea per un minuto circa anche se la vittima pensa di aver chiuso la chiamata. Sono dunque loro stessi a prendere la telefonata diretta alle forze dell’ordine, fingendosi carabinieri o poliziotti e facendo sentire in sottofondo perfino le sirene. Lapidario il Colonnello Piccinelli:

“Consegnando soldi o oggetti preziosi non si risolverebbe comunque nulla e soprattutto nessuno tra le Forze dell’Ordine chiede soldi per telefono.”

Gli uomini dell’Arma stanno cercando di capire se ci sono punti di convergenza con le indagini portate avanti dai Comandi di Livorno e Milano, dove sono stati identificati alcuni responsabili del raggiro. I centralinisti potrebbero agire dall’area campana, dove sono stati censiti circa 200 pregiudicati che si interscambiano in questo ruolo, mentre sul territorio si muovono altre persone, mandate di volta in volta.

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