Bonifica discarica Bussi: Sel contraria all’acquisizione del Comune

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Ancora polemiche sulla bonifica della discarica dei veleni di Bussi: Sel si dice contraria all’acquisizione delle aree inquinate da parte del Comune.

Sinistra Ecologia e Libertà si dice contraria all’acquisizione, da parte dell’amministrazione comunale delle aree inquinate e non ancora bonificate del sito di Bussi sul Tirino. Sel ritiene che ciò esporrebbe la comunità a gravi rischi, tanto che su oltre 50 siti di interesse nazionale, nessuno di questi è stato acquisito da un ente pubblico.I coordinatori regionale e provinciale di Pescara di Sel  Tommaso Di Febo e Daniele Licherion affermano che esistono all’oggi garanzie su tale acquisizione e non è un caso che il Ministero dell’Ambiente continui a respingere una tale anomalia.

In una nota a firma dei due esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà si legge che “Fa bene il sottosegretario Mario Mazzocca a sottolineare le sue perplessità al presidente della Regione Abruzzo per cercare di dare un proprio contributo costruttivo alla soluzione del problema, e conseguentemente di non avvalorare una situazione a nostro avviso molto grave. Il sindaco commette un grave errore continuando a non nominare il nocciolo del problema. E’ gravissimo il silenzio di Rifondazione Comunista e sopratutto di Maurizio Acerbo che con grande precisione e puntualità mette la faccia per denunciare soprusi ambientali e sociali da parte di amministrazioni comunali a colore centrosinistra: bizzarro però il fatto che nell’unico comune d’Abruzzo in cui il Prc esprime un sindaco continui a tacere e coprire mettendo a repentaglio il futuro di una intera comunità. Sel-Si non è assolutamente contrario alla reindustrializzazione del sito, ma non vogliamo illudere i cittadini di Bussi con dichiarazioni roboanti; a tutt’oggi, nei fatti, non vediamo un piano industriale credibile che possa garantire piena occupazione ai lavoratori che dovrebbero passare da Solvay ad un nuovo acquirente dell’area”.