Ball: Lolli “sospendere la chiusura e i licenziamenti “

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Il presidente vicario della Regione Lolli e i sindacati, durante l’incontro con la proprietà della Ball di San Martino sulla Marrucina, hanno chiesto di interrompere la procedura di chiusura dello stabilimento e di individuare una soluzione per salvaguardare 85 posti di lavoro.

Sono 70  i dipendenti dell’industria che produce lattine e una quindicina quelli dell’indotto che rischiano di rimanere senza un’occupazione. Il presidente Giovanni Lolli  ha convocato un vertice in Regione a Pescara con le rappresentanze sindacali e la proprietà e, questa mattina, mentre al quinto piano avveniva il confronto, davanti alla sede di viale Bovio, una cinquantina di lavoratori ha dato vita ad un sit-in di protesta. Le parti torneranno ad incontrarsi il prossimo 5 novembre.

Il 50% delle famiglie dei dipendenti dell’azienda è monoreddito e, in caso di licenziamento, rischia lo stato di indigenza. Alcuni lavoratori al Tg8 hanno spiegato che la notizia, comunicata lo scorso 11 ottobre, è arrivata come una doccia fredda, visto che non ci sono stati mai segnali di crisi in precedenza e che il clima in azienda è sempre stato ottimo.

A gran voce ci hanno detto :”Ora ci dicono che devono spostare lo stabilimento altrove perchè le lattine vengono consumate maggiormente al Nord e che i costi per il trasporto sono troppo alti; questioni che sono prive di fondamento”.

Il presidente Lolli ha spiegato : “Sono stato contattato subito dal sindaco Luciano Giammarino e siamo pronti a fare le barricate perché la Ball Beverage Packaging non lasci la nostra regione, licenziando 70 lavoratori più i 15 dell’indotto.Inutile nascondere le difficolta’ di questa trattativa  ma porremo in essere tutte le iniziative possibili per difenderci e scongiurare quella che appare come una scelta assurda, visto che lo stabilimento di San Martino e’ uno dei piu’ performanti del gruppo. Ai lavoratori, pero’, assicuro che non molleremo e non li lasceremo soli in questa vertenza, che siamo pronti a portare anche sul tavolo nazionale”.

Il sindaco di San Martino sulla Marrucina ha scritto una lettera a tutti i colleghi a capo di comuni i cui residenti lavorano alla Ball: Bucchianico, Canosa Sannita, Casalincontrada, Chieti, Cugnoli, Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Manoppello, Miglianico, Ripa Teatina, Orsogna, Ortona Pescara, Rapino, Roccamontepiano, Rosciano, Tollo, Torrevecchia, Teatina, Torre dei Passeri e Vacri.

Giammarino ha chiesto aiuto ai 20 sindaci, invitandoli ad attivarsi per quanto è possibile per evitare la chiusura della Ball. L’11 ottobre l’azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento dal  prossimo gennaio e le procedure di licenziamento scadranno il 25 dicembre e non ci sarà la possibilità di avviare la cassa integrazione, che invece ci sarebbe stata se la procedura fosse slittata di pochi giorni.

IL SERVIZIO DEL TG8:

 

 

 

 

 

 

 

 

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