Avezzano: “Andar per lucciole” …non é reato

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Avezzano: “Andar per lucciole”…non é reato, un uomo multato ingiustamente dovrà essere ora anche risarcito dal Comune del capoluogo marsicano.

I fatti risalgono allo scorso 20 giugno quando un uomo venne fermato da una pattuglia della Polizia Municipale, mentre contrattava con una prostituta una prestazione sessuale. Gli venne comminata una multa di 500 euro che l’uomo ha deciso d’impugnare fino a giungere al cospetto del Giudice di Pace di Avezzano. Nei giorni scorsi la sentenza a favore dell’uomo e la condanna al pagamento delle spese legali per il Comune di Avezzano. “Alcuna responsabilità ha il ricorrente” scrive il giudice nel dispositivo di sentenza ed ora il suo avvocato, Antonio Caputi, sta valutando l’ipotesi di chiedere i danni in sede civile. Nel merito, secondo il giudice, intrattenersi con una donna all’interno dell’auto non costituisce reato e men che meno violazione al regolamento di sicurezza urbana. Questa sentenza potrebbe costituire un precedente non di poco conto, rispetto alle ordinanza sindacali di numerosi comuni, specie sulla costa, che per combattere il fenomeno della prostituzione, in particolare sulla riviera, ricorrono alle sanzioni nei confronti dei clienti che sostano per adescare le cosiddette “lucciole”.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

1 Commento su "Avezzano: “Andar per lucciole” …non é reato"

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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