Autismo: “Abruzzo all’avanguardia”

Autismo: Torniamo ad occuparci di autismo in Abruzzo dopo la denuncia di “Carrozzine Determinate”, la replica della Asl di Pescara.

Replica affidata al Dott. Renato Cerbo, già responsabile del centro regionale per l’Autismo, attuale responsabile del reparto di Neuropsichiatria Infantile della Asl di Pescara e  coordinatore delle linee guida che hanno portato alla delibera sull’accesso riabilitativo per i disturbi del neurosviluppo, al centro delle contestazioni da parte dell’associazione “Carrozzine Determinate” che lamenta la mancanza di un sostegno dopo il 12esimo anno di vita:

“Intanto é una delibera, questa – precisa Cerbo – frutto del lavoro di oltre un anno portato avanti da un gruppo formato da più portatori d’interesse e condiviso tra tutti, e poi non si può assolutamente parlare di abbandono dopo il 12esimo anno di vita, perché parliamo di un’attività riabilitativa che, per definizione, deve terminare una volta ottenuti determinati risultati. Inoltre mi piace ricordare che un rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità pone l’Abruzzo in cima alla classifica delle regioni italiane per i servizi offerti in questo tema e che lo scorso agosto la Giunta Regionale ha approvato una delibera che sarà presto operativa, che raddoppia l’offerta in favore dei ragazzi non solo affetti da autismo, ma anche da altre patologie. Il vero problema – spiega ancora Cerbo – é la diagnosi precoce, fondamentale per combattere questa che non é una malattia, ma una condizione, prima si fa la diagnosi prima s’inizia la riabilitazione che se fatta tra i due e i tre anni, in moltissimi casi, può portare alla soluzione definitiva della patologia, non é possibile, dunque, che ci siano famiglie costrette ad aspettare tra i 3 ai 12 mesi per entrare in riabilitazione. La questione é che la riabilitazione non può essere eterna e che i genitori, semmai, devono auspicare e chiedere un reinserimento nel contesto sociale pur potendo disporre, specie nei casi più gravi, di un sostegno che prosegue nel tempo.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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