Aree di risulta a Pescara: “Tutto da rifare?”

Aree di risulta a Pescara: “Tutto da rifare?”, stando alle osservazioni tecniche presentate da Forza Italia sembra proprio di sì.

Lo scorso 14 luglio é partita la procedura V.A.S. su uno studio di fattibilità più che su un progetto vero e proprio, costato la bellezza di 100 mila euro, che può tra l’altro contare su un finanziamento dal Masterplan di 12 milioni di euro, ma che presenta un’infinita serie di lacune, evidenziate in 8 punti in un documento inviato al Comitato V.I.A. a firma del consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri. Manca il piano volumetrico, uno studio di compatibilità idraulica, si cerca di eludere il V.I.A. nonostante l’area sia di 13 ettari, molto più dei 10 previsti come parametro per la valutazione, e come se non bastasse vengono derubricate a semplici vie di quartiere Via De Gasperi, Via Silvio Pellico e Viale Bovio che sono invece arterie fondamentali di accesso al centro della città. Si cercano in sostanza, sostengono in Forza Italia, scorciatoie per snaturare il senso di un più ampio progetto di riqualificazione considerato fondamentale per lo sviluppo di Pescara, come del resto doveva essere in origine quando l’allora sottosegretario, il compianto Nino Sospiri, riuscì ad ottenere l’acquisizione dalle ferrovie dell’area, con un vincolo urbanistico, tra l’altro, di 10 anni. Entrando nel merito lo studio prevede una drastica riduzione dei parcheggi da 2250 a 1500, un edificato commerciale che cozza con quella che dovrebbe essere invece la valorizzazione del centro commerciale naturale ed un bosco di 8 ettari che, visti i precedenti, si fatica ad immaginare come sarà gestito per evitare che diventi ricettacolo per tossicodipendenti e microcriminalità. L’area di risulta, ribadisce Forza Italia, deve essere innanzitutto punto di collegamento tra il nuovo Ponte Flaiano ed il nord della città per attirare avventori nel cuore di Pescara da fruire pedonalmente sfruttando i parcheggi, la filovia che passerà da lì per proseguire in Via De Gasperi , verso il teatro Michetti.

“Questa é un’occasione unica per lo sviluppo di Pescara – ammonisce Marcello Antonelli capogruppo di Forza Italia in Comune – e non può essere gestito con un simile presappochismo da parte di un’amministrazione comunale che si sta dimostrando di giorno in giorno sempre più inadeguata. Ci aspettiamo che il Comitato V.I.A. rispedisca al mittente questo studio inutile e costato anche diversi soldi, per poi ripartire da zero.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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