Anno Giudiziario Abruzzo: Inaugurazione con la Chiavaroli

Anno Giudiziario Abruzzo: Inaugurazione con la Chiavaroli stamane dalle 9.30 a L’Aquila, in diretta streaming e diretta Tv su Rete8 News 24, sul canale 112 del Digitale Terrestre.

 

Appuntamento consueto, ma che riserva sempre la sua importanza, quello in programma questa mattina a partire dalle 9.30 con la cerimonia dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Sparsi nei 26 distretti di Corte d’Appello in italia i membri del Consiglio Superiore della Magistratura. A L’Aquila non ci sarà il vice presidente del Csm Giovanni Legnini che presenzierà alla Corte d’Appello di Caltanissetta, al suo posto Massimo Forciniti; ma sarà comunque l’occasione per salutare, a poche ore dal suo giuramento a Palazzo Chigi, il neo Sottosegretario alla Giustizia, la senatrice pescarese Federica Chiavaroli ancora presa dall’emozione per il prestigioso incarico ricevuto dal Governo:

“A me dicono tutti che sono fortunata ed io non lo nego – spiega la Chiavaroli in una nota Ansa – ma credo di aver ripagato abbondantemente tutto questo perchè mi sono impegnata in tutto quello che ho fatto, sono tra le senatrici più produttive. Credo di aver ricevuto mille messaggi e centinaia di telefonate di congratulazioni, riesco a rispondere solo agli amici, domani (oggi per chi legge) sarò nella mia Abruzzo, a L’Aquila per il primo appuntamento istituzionale, la cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Giudiziario.”

In apertura della sua relazione sull’amministrazione della giustizia, il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Stefano Schirò, ha voluto preliminarmente rivolgere “un deferente saluto al Presidente della Repubblica, anche nella sua veste di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ringraziandolo, ancora una volta – ha detto – di averci onorato con la sua alta presenza, il 16 novembre 2015, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Palazzo di Giustizia ricostruito dopo il sisma dell’aprile 2009, conferendo a tale cerimonia – ha sottolineato Schirò – un elevato valore simbolico e istituzionale e porgendo un tangibile segno di profonda considerazione per la tragedia che quasi sette anni fa ha colpito il territorio aquilano e di sensibile vicinanza dello Stato alla popolazione ancora segnata e prostrata da un dramma che continua a incombere sulla città, malgrado i processi che si sono registrati nella ricostruzione del territorio”. Schiro’ ha quindi rivolto “un commosso pensiero alle famiglie delle vittime del terremoto e, in particolare, alle figure degli avvocati e dei loro congiunti che in quella terribile notte persero la vita insieme a tanti altri cittadini”. Il presidente della Corte d’Appello, rimanendo sul tema, ha poi osservato che “la citta’ e’ impegnata da tempo in una lenta ma progressiva opera di ricostruzione e l’inaugurazione del Palazzo di Giustizia ha rappresentato un ulteriore tassello nel mosaico della ricostruzione in corso, la cui collocazione definitiva deve indurre all’ottimismo e alla speranza.”

Nella sua relazione sull’amministrazione della giustizia nel distretto abruzzese, il presidente della Corte d’Appello, Stefano Schiro’, ha ricordato, poi, come la stessa Corte sia stata particolarmente impegnata nella trattazione di diversi processi che hanno richiesto un particolare impegno. “Ci si riferisce a quelli, definiti in primo grado dal Tribunale di L’Aquila – ha scritto il presidente – per fatti collegati al sisma 2009, primo tra tutti quello a carico dei sette componenti della Commissione Grandi Rischi, imputati di omicidio colposo plurimo per condotte poste in essere poco prima del terremoto: per il numero degli imputati e delle parti civili, l’imponenza del materiale istruttorio, la particolare complessita’ e novita’ delle questioni giuridiche, il collegio designato ha dovuto dedicarvi buona parte del secondo semestre 2014, con stravolgimento dell’ordinario calendario delle udienze”. L’esito del processo, definito il 10 novembre del 2014 con sei assoluzioni e una condanna, e’ stato integralmente confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza del 20 novembre 2015. “Ad esso – ha proseguito Schiro’ – si sono aggiunti molti procedimenti per omicidio colposo in relazione ai crolli di numerosi fabbricati, nei quali la pubblica accusa ha ravvisato profili di responsabilita’ per costruttori, progettisti, collaudatori o altre figure di garanzia”. Rimanendo alla ricostruzione post-sisma “di particolare rilevanza – viene evidenziato nella relazione – e’ il procedimento seguito al crollo di un balcone di un appartamento ubicato in una delle piastre del progetto Case, che ha portato al sequestro di 800 balconi e di un’intera piastra e che ha visto la recente conclusione delle indagini con contestazioni relative ai delitti di frode nelle pubbliche forniture, truffe, falsi, crollo colposo.”

Dalla relazione sull’amministrazione della giustizia nel distretto della Corte d’Appello di L’Aquila emerge che “Complessivamente elevati sono i dati relativi ai delitti di stalking e di maltrattamenti in famiglia, che confermano da un lato la crescente fiducia delle vittime nell’attivita’ di repressione da parte delle istituzioni, con conseguente emersione di vicende che in precedenza probabilmente non erano denunciate, ma evidenziano anche l’allarmante permanere di condotte violente e possessive contro le donne e i minori, retaggio – ha scritto il presidente della Corte Stefano Schiro’ – di culture del passato purtroppo non ancora superate. Quanto ad altri reati di elevato allarme sociale – e’ scritto ancora nella relazione – va segnalato il dato costante dei procedimenti per fatti di spaccio di sostanze stupefacenti e di sfruttamento della prostituzione soprattutto nella zona della Marsica e lungo la costa adriatica”. Inoltre, “Continua a destare allarme sociale il numero dei delitti contro il patrimonio, in particolare per quanto riguarda furti in appartamenti, ma anche rapine, estorsioni e riciclaggio, segnalati soprattutto dai Tribunali di Pescara, L’Aquila e Vasto”. “Schiro’ ha ricordato che “Presso quest’ultimo Tribunale si sta celebrando con rito ordinario il processo per un fatto di assoluto rilievo criminale, una rapina ai danni di un furgone portavalori, con l’imputazione anche di tentato omicidio ai danni delle guardie giurate, commessa sull’autostrada A/14 con le modalita’ tipiche di un’azione criminale.”

 

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L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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