Allarme spopolamento a Liscia

Allarme spopolamento a Liscia, paese dell’entroterra della Provincia di Chieti. Morti in aumento e nascite in calo  fanno contare al comune 700 abitanti.

A Liscia, come in altri comuni montani abruzzesi, le nascite sono in calo, le giovani coppie emigrano in cerca di lavoro e i più anziani muoiono. Il comune conta attualmente 700 residenti: 354 maschi e 346 femmine e le persone morte , nel corso del 2017,  sono state 20, le a fronte di una sola nascita. Sulla pagina Facebook Liscia-Chieti viene lanciato un sos per il piccolo comune della valle del Trigno.

Nel post si legge “Il calo di nascite e la morte dei residenti più anziani sta portando allo spopolamento. Un vero peccato. Le coppie giovani vanno via perché tutte le strutture dell’entroterra vengono eliminate. Mancano scuole, un ospedale vicino e le strade sono completamente dissestate”.

Alla costante crescita della popolazione di Vasto e San Salvo, si contrappone una importante riduzione dei residenti dei piccoli comuni montani. Rispetto a 5 anni fa a Gissi si registrano 206 cittadini in meno, Castiglione Messer Marino -167 residenti, Roccaspinalveti -146, Schiavi d’Abruzzo -140, Torrebruna -112, Fresagrandinaria -109 residenti, Casalanguida -107, Montazzoli -100. I comuni che hanno registrato una maggiore riduzione della popolazione sono Fraine, San Giovanni Lipioni, Tufillo, Schiavi di Abruzzo, Carpineto Sinello, Torrebruna, Castelguidone. Ad aumentare la popolazione in qualche caso ci sono i migranti ospitati nei centri di accoglienza.

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