All’ospedale de L’Aquila si partorisce in acqua e con sottofondo musicale

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 Nel Delta chirurgico dell’ospedale de L’Aquila le donne possono partorire in acqua e con sottofondo musicale. Da gennaio ad oggi nel reparto di ostetricia sono avvenuti 355 parti.

Il Delta chirurgico dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila, dopo la ristrutturazione, ospita il reparto di ostetricia dove i bambini vengono alla luce in acqua e con note in sottofondo di Beethoven e Mozart, con un valzer, o più spesso con Vasco Rossi ed Elisa. Gestanti e bebé, non solo per il parto in acqua, si trovano in  un’atmosfera rilassante per le partorienti, dal travaglio al parto per alleviarne il più possibile il dolore.  355 parti da gennaio a oggi sono avvenuti nel reparto di ostetricia , diretto dal professor Gaspare Carta. Il 98% delle  gestanti, ha chiesto di mettere al mondo il figlio in questo contesto.

In una nota della Asl di Avezzano Sulmona l’Aquila si legge che “Su corpo e mente ha importanza la ‘colonna sonora’, diffusa in sottofondo in sala parto, rimessa all’insindacabile scelta della futura mamma: l’archivio di ostetricia contiene circa 200 motivi musicali, tra musica leggera e classica, che diventano i giusti titoli di coda di un film che dura nove mesi e per i quale tutte le gestanti  auspicano un finale indimenticabile, con lacrime di gioia, condivise magari con marito o il compagno. Il suggestivo clima,  creato ad arte in sala parto, secondo studi del settore, è particolarmente favorevole all’ossitocina, il cosiddetto ormone ‘timido’ che agevola le contrazioni durante il travaglio e favorisce l’espulsione del feto.  I parti in acqua, che L’Aquila ha introdotto per prima in Regione poco meno di 2 anni fa,  restano un’opzione aggiuntiva e di nicchia, scelta in media da 5 donne al mese. Naturalmente, oltre al consenso dell’interessata, serve il parere dei medici che devono valutare se la nascita ‘liquida’ è compatibile con le condizioni di salute di chi sta per partorire. Il reparto di ostetricia, nella sua attività, si combina al meglio con quello di neonatologia, diretto da Sandra Di Fabio, che dispone del servizio intensivo neonatale, fondamentale per gestire neonati prematuri per i quali serve un’assistenza di alto livello per preservarli dalle conseguenze da uno sviluppo che non si è compiuto appieno. Ogni anno neonatologia, a tutela dei bebé pretermine, assicura circa 100 interventi che, per la delicatezza che comportano,  richiedono notevole professionalità e tempestività “.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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