Alba Adriatica: la banda dei parcometri patteggia

Si è concluso con un patteggiamento l’arresto della banda dei parcometri, composta da cittadini romeni, arrestata per furti in diverse città italiane tra le quali Alba Adriatica.

Mihai Rujac, 36 anni, Andrea Claudiu Oprea, 24 anni, Victor Negoita, 34 anni e Petrus Narcis Oprea, 25 anni erano finiti in manette il 30 ottobre del 2017 con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al furto sui parcometri. I colpi erano avvenuti ad Ancona e Sirolo, ma anche fuori dalle Marche. Sei le regioni coinvolte per un totale di 25 colpi, commessi a partire dal 24 maggio 2017 fino al giorno dell’arresto, anche in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto e Abruzzo e che hanno fruttato ai malviventi quasi 50 mila euro.

Il patteggiamento oggi, davanti al gup Paola Moscaroli, ha riguardato solo tre di loro perché Rujac è irreperibile. Negoita, ritenuto essere il capo della banda, e il suo braccio destro Andrea Claudiu Oprea, hanno patteggiato una condanna a tre anni e dieci mesi. Petru Narcis Oprea ha patteggiato ad un anno e undici mesi, pena sospesa (tornerà libero).

Le indagini erano partite dai carabinieri di Osimo dopo il furto a 5 dispositivi nei parcheggi di Sirolo. La banda si serviva di trapani elettrici ed un’auto Hyundai per commettere i colpi. Nelle Marche hanno agito anche a San Benedetto del Tronto. Fuori regione colpite le città di Riccione, Sirmione, Rimini, Cesena, Alba Adriatica, Toscolano Maderno, Sestri Levante, San Vincenzo, Bardolino, Cesenatico, Verona, Sesto Fiorentino, Pietrasanta.

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