Ai migranti di Casalincontrada non piace il pane cotto

Ai migranti di Casalincontrada non piace il pane cotto, sette di loro protestano quando si vedono arrivare il piatto tipico abruzzese, e si placano davanti ad un piatto di riso.

L’episodio avvenuto nei giorni scorsi nella struttura di Villa Elena dove la cooperativa Matrix ospita una settantina di profughi. Durante la cena viene servito un piatto tipico abruzzese, il pane cotto, la sala rumoreggia e qualcuno per precauzione  chiama anche i carabinieri. In pochi minuti la protesta viene sedata con il buon senso: a chi non gradisce crosta di pane, verdura e uova, questi gli ingredienti della pietanza, viene servito un bel piatto di riso. E’ il primo episodio che accade in questa struttura, un ex locale per matrimoni e cerimonie, adibita ora a centro d’accoglienza gestita dalla cooperativa Matrix il cui direttore Simone Caner ha dichiarato di non aver avuto mai particolari problemi. Lo stesso sindaco di Casalincontrada Vincenzo Mammarella ha parlato di ottima integrazione tra gli ospiti della struttura, spesso a passeggio tra le strade del paese, e la popolazione. La protesta, per altro pacata, da parte di poco più di 5 ospiti tutti provenienti dal centro Africa, mentre tutti gli altri, anche numerosi indiani, hanno al contrario gradito l’iniziativa culturale, ancor prima che enogastronomica, di far conoscere una ricetta tipica del territorio che li ospita momentaneamente, visto che quasi tutti non vedono l’ora di raggiungere altre destinazioni.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

2 Commenti su "Ai migranti di Casalincontrada non piace il pane cotto"

  1. giovanni ricciuti | 10/10/2016 di 14:45 | Rispondi

    …..Alleva i corvi e ti beccheranno gli occhi……..

  2. ….alleva i corvi e ti beccheranno gli occhi… o per dirla all’abruzzese …a trattare gli asini a confetti….

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