Acqua Gran Sasso: Lolli “cambiare il punto di captazione”

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Per il vice presidente della Regione Lolli per evitare interferenze sul sistema acqua del Gran Sasso bisogna ricorrere a un punto di captazione diverso.

Per evitare qualsiasi interferenza sul sistema acqua del Gran Sasso da parte dei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn e dell’autostrada A24 bisogna ricorrere a un punto di captazione diverso da quello attuale, all’interno della montagna. E’ quanto ha ribadito il vice presidente della Regione Giovanni Lolli durante un incontro svoltosi ad Assergi. L’iniziativa , organizzata dai Laboratori, su richiesta della Provincia di Teramo, ha visto la presenza dei sindaci del comprensorio.

Il vice presidente Lolli ha ricordato che “L’8 maggio scorso, per un presunto caso di inquinamento dell’acqua proveniente dall’invaso del Gran Sasso, la Asl teramana adottò per 12 ore un provvedimento di non potabilità che gettò nel panico 32 comuni del teramano. Abbiamo tempo per studiare la complessa rete di captazione dell’acqua che ‘confina’ in maniera pericolosa con Laboratorio e autostrada. Ma dovremo farlo necessariamente entro il 2019, termine nel quale nel Traforo saranno effettuati lavori per l’ampliamento dei by-pass tra le due canne. Nelle more di questo obiettivo, saranno messi in campo i sistemi di analisi in tempo reale attraverso l’acquisto di una strumentazione più sofisticata ma, soprattutto, sarà adottato un nuovo protocollo per la condivisione delle valutazioni sugli interventi di manutenzione sulle infrastrutture. Anche Stefano Ragazzi, direttore dei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn, che ospitano oltre mille ricercatori all’anno, ha auspicato un diverso sistema di captazione dell’acqua e ha sottolineato come la collaborazione di sistema renda tutti più tranquilli. Ho detto che dormirei più sereno perché non sapendo esattamente quale acqua venga raccolta e inviata all’acquedotto non ho l’assoluta certezza di fare operazioni che non diano problemi all’acqua. Quando abbiamo fatto una lavorazione, abbiamo cercato l’accordo della Asl e della Ruzzo per mettere a scarico precauzionalmente l’acqua”.