Acqua del Gran Sasso, la Ruzzo non fornisce le carte

Ricostruire il sistema acqua del Gran Sasso per riuscire a valutare i reali rischi che questo sistema può avere e mettere subito in campo tutte le possibili azioni per evitare altri incidenti.

Questo in sintesi l’obbiettivo delle richieste presentate il 17 maggio dall’Ordine degli ingegneri di Teramo alla società Ruzzo, alla Asl,all’ Istituto Nazionale di Fisica nucleare ,all’ Arta, e alla Regione, per provare a comprendere quanto accaduto lo scorso 8 maggio. Il riferimento è all’incidente dopo il quale è stato vietato l’ utilizzo dell’acqua captata dal Gran Sasso per fini potabili. Ma ad oggi la società acquedottistica della Ruzzo Reti risulta essere l’unico ente che non ha risposto alle richieste presentate dagli ingegneri. Per questo motivo l’Ordine ha già annunciato che continuerà, al fine della sicurezza della collettività, a monitorare e a pubblicare tutte le carte relative alla questione legata all’approvvigionamento idrico fino a quando non si avrà assoluta chiarezza su quanto accaduto.

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